Anastasia Petrova, giornalista 36enne è la più giovane vittima del Coronavirus in Russia. Ha raccontato la malattia, dai primi sintomi fino a poco prima della sua scomparsa. Giovane mamma single, lascia due bambini, risultati negativi al Covid-19.
Coronavirus: giornalista 36enne stroncata dal Covid-19 in Russia
Stroncata a
36 anni dal
Coronavirus.
Anastasia Petrova, giornalista e
mamma single di due
bambini, è la più giovane vittima del
Covid-19 in
Russia fin'ora. La donna è morta lo scorso
31 marzo in soli
8 giorni dal manifestarsi dei
primi sintomi dell'infezione. Da buona
giornalista ha raccontato tutto sui suoi
canali social, come riporta la stampa internazionale.
Tutto è cominciato con il manifestarsi di
febbre alta, il 23 marzo, da quel momento ha deciso di lavorare dalla sua casa a
Perm, dove si occupava anche dei suoi figli
Ilya, 12 anni, e
Yaroslav, 10 anni. Poi una tosse morto fort e mal di gola. La donna ha avvertito il proprio
medico, aggiungendo che aveva avuto recenti
contatti con
persone che erano state all'
estero almeno una
quindicina di
giorni prima. In attesa del
tampone, avrebbe dovuto assumere del
paracetamolo per tenere la temperatura corporea sotto controllo.
Sui social
Anastasia continuava a dire che pensava fosse una
semplice influenza e non il tanto temuto
Coronavirus:"
Il mio medico mi ha detto di restare a casa per 14 giorni o almeno finché il risultato del mio test non dia esito negativo". Il 24 marzo, però, si è ritrovata in ospedale. "
Sono venuti vicino al mio letto con un ventilatore molto professionale", si legge in un aggiornamento ai suoi follower dal letto del reparto di
terapia intensiva. "
Non sono ancora sicuri si tratti di Coronavirus. I medici hanno di deciso di portarmi qui a causa della situazione dei miei polmoni e della febbre alta". Poi è arrivata la conferma della positività al
Covid-19.
Nel suo
ultimo messaggio, inviato all'amica Yulia, ha scritto: "
Mi sento molto male". Poi il
decesso il giorno dopo, mentre i
figli sono risultati fortunatamente
negativi.
Il sito del Ministero della Salute