Coronavirus: il direttore generale del
Pio Albergo Trivulzio,
Giuseppe Calicchio, è il primo indagato dalla
Procura di
Milano per i
morti tra gli
anziani della struttura nelle ultime settimane. Il dirigente è stato iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di
epidemia colposa e
omicidio colposo.
Coronavirus: Giuseppe Calicchio indagato per epidemia colposa e omicidio colposo
Giorni decisivi per le
indagini su quanto accaduto nelle
case di
riposo lombarde. Quasi
duemila decessi hanno fatto scattare le
indagini della
Procura di
Milano. In una lunga serie di riunioni operative in videoconferenza si sta cercando di ricostruire cosa sia realmente successo in quello che è diventato anche un fronte di scontro politico, con il
rimpallo di
responsabilità tra il
governo e la
Regione Lombardia.
Le indagini sulle Rsa lombarde
L'iscrizione di
Calicchio nel registro degli indagati è primo passo formale delle indagini guidate dai sostituti procuratori
Mauro Clerici e
Francesco De Tommasi. Secondo quanto ricostruito dal
Corriere della Sera, il
pool diretto dal procuratore aggiunto
Tiziana Siciliano ha avviato una
dozzina di
inchieste, la maggior parte contro
ignoti. Oltre a quella sulla
Baggina, sono stati aperti
fascicoli su quello che è accaduto all’interno delle residenze per anziani del comune al
Corvetto, nella "
Anni azzurri" a
Lambrate e alla "
Don Gnocchi".
Ultimi in ordine di tempo, i fascicoli sulla
Sacra Famiglia di
Cesano Boscone (avviato dal pm
Mauro Clerici, sono indagati i
vertici dell’istituto) e quello contro ignoti sulla "
Monsignor Bicchierai",
Rsa dell’
Istituto Auxologico italiano. Dopo le festività pasquali presumibilmente ci saranno nuovi indagati. Le inchieste sono molte e sono molte le Rsa milanesi nelle quali il virus si è insinuato, anche se ovviamente il Trivulzio ha un peso maggiore per l’opinione pubblica.
Il sito del Ministero della Salute