Coronavirus. Congedi parentali, legge 104 e voucher baby sitter: a chi spettano e come fare domanda. Per il bonus da 600 euro serve il libretto famiglia
Per richiedere il congedo parentale allargato a 15 giorni per l’emergenza coronavirus, i lavoratori dovranno accedere ai canali telematici dell’Inps già previsti per le richieste di maternità e congedo "normale". Per il voucher baby-sitter da 600 euro, invece, dovranno dotarsi di libretto di famiglia.
L’Inps ha diffuso le prime indicazioni concrete su come richiedere e utilizzare le misure contenute nel decreto Cura Italia, che prevede interventi a sostegno dei lavoratori, con figli piccoli cui badare, che fronteggiano l’emergenza coronavirus. Restano ancora alcuni aspetti informatici da mandare a regime, ma l’Istituto ha comunque voluto dare le prime informazioni.
Chi invece non era in congedo, può già presentare domanda al proprio datore di lavoro ed all’Inps, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso. Dettaglia a tal proposito la pagina dedicata ai congedi del sito Inps che "le lavoratrici e i lavoratori possono presentare la domanda di congedo parentale online all'Inps attraverso il servizio dedicato o in alternativa al Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile o ancora attraverso gli enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi". Per chi avesse figli tra 12 e 16 anni, la domanda non va presentata all'Istituto ma solo al proprio datore di lavoro. Infine i genitori di figli con handicap gravi sopra i 12 anni "dovranno presentare apposita domanda e nel caso in cui la fruizione fosse precedente alla data della domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo, al termine degli adeguamenti in corso di ultimazione".
Il congedo parentale da 15 giorni: come funziona
Si tratta, ricorda l’Istituto, di un congedo straordinario da 15 giorni massimi che si può sfuttare per il periodo che va dal 5 marzo al 3 aprile. È un congedo alternativo tra i due genitori (che quindi si possono suddividere il pacchetto ci giorni, ma non lo possono utilizzare insieme). Non è possibile richiedere il congedo se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito o se in alternativa è stato richiesto il bonus per i servizi di baby-sitting. Il permesso è cumulabile con quello della legge 104.Dipendenti del settore privato: a chi spetta e come fare domanda
Si fa riferimento ai genitori con figli entro i 12 anni di età. A loro andrà riconosciuta una indennità pari al 50% dello stipendio ed è assicurata la contribuzione figurativa: non perderanno nulla per il calco della pensione. Diverso il caso dei genitori di figli tra 12 e 16 anni: costoro possono astenersi dal lavoro per 15 giorni, ma non si vedranno accreditato nessuno stipendio e non avranno versamenti di contributi. Sono poi contemplati i genitori di figli con handicap in situazione di gravità senza limiti di età, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: anche in questo caso l'indennità è al 50% e ci sono i contributi figurativi. Il congedo straordinario si estende a coloro che hanno già sfruttato i congedi parentali previsti dalla normativa e gli indennizzi a seconda dell’età del figlio per il quale richiedono il congedo COVID-19. Nel caso dei dipendenti del settore privato, i genitori che al 5 marzo avevano già in corso una richiesta di congedo parentale "ordinario" non dovranno fare nulla e si vedranno convertiti i giorni nel nuovo congedo per il coronavirus. Lo stesso accade per i genitori di figli con handicap gravi, che al 5 marzo già fruivano di periodi di prolungamento del congedo parentale. non devono presentare domanda.Iscritti alla gestione separata Inps
In questo caso il Cura Italia prevede che il conteggio dell'indennità sia il 50% di 1/365esimo del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità. Anche in questo caso, per i figli con handicap gravi non è previsto un limite di età a patto che siano iscritti a scuole o centri diurni di assistenza. Non ci sono minimi contributivi per accedere. Per quanto riguarda le domande, i genitori con figli minori di 3 anni possono fare domanda all’Inps utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso. Per quelli tra 3 e 12 anni, si potrà fare domanda retroattiva se, al massimo a partire dal 5 marzo, "utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo". Stesso disorso per i genitori con figli sopra i 12 anni e portatori di handicap grave. A differenza dei dipendenti del privato, i periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo COVID-19.Lavoratori autonomi iscritti a gestioni Inps
Coinvolti sono i genitori con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età o figli con handicap gravi senza limiti di età. In entrambi i casi l'indennità è al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. Non è previsto il requisito della regolarità contributiva.Per la domanda, gli autonomi con figli minori di 1 anno possono utilizzare la procedura Inps ordinaria. Quelli con figli di età tra 1 anno e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’Inps e se la fruizione è precedente alla domanda medesima, sarà possibile farlo anche con effetto retroattivo, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, "entro la fine del corrente mese di marzo, a seguito degli adeguamenti informatici in corso". I genitori con figli con handicap dovranno "comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo". Non è prevista anche in questo caso la conversione automatica di congedi precedentemente richiesti.

