Controne entra nel percorso della sanità di prossimità con un progetto destinato a segnare una svolta per l’assistenza nelle aree interne. Nel Comune è stata effettuata la prima infusione territoriale nell’ambito dell’oncoematologia, grazie al modello avviato dall’ASL Salerno attraverso le Botteghe della Comunità. Per la prima volta, terapie infusionali complesse escono dagli ospedali per essere somministrate direttamente nei piccoli Comuni di residenza dei pazienti.
Controne entra nella storia della sanità di prossimità: le cure oncologiche arrivano nelle Botteghe della Comunità
L’obiettivo del progetto è ridurre gli spostamenti verso i grandi centri ospedalieri, rendendo il percorso di cura più vicino, sostenibile e umano per i pazienti oncologici delle aree interne. La prima infusione territoriale è stata effettuata proprio a Controne, dove l’ASL Salerno ha dato avvio a un modello innovativo di assistenza capace di portare concretamente le cure sul territorio.
Il progetto delle Botteghe della Comunità punta a rafforzare la sanità territoriale, avvicinando servizi e trattamenti alle persone che vivono lontano dai presidi ospedalieri principali. Per molti pazienti, questo modello può rappresentare un’alternativa ai lunghi e faticosi viaggi per ricevere assistenza sanitaria, soprattutto quando le condizioni di salute rendono più complessi gli spostamenti.
Controne riferimento per la sanità di prossimità
Il nuovo servizio si aggiunge alla dialisi a domicilio già attiva nel Comune di Controne, consolidando un percorso orientato alla cura territoriale e all’attenzione verso i bisogni delle persone. L’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come anche i piccoli Comuni possano diventare protagonisti dell’innovazione sanitaria e dell’eccellenza nei servizi ai cittadini.

