Nuovi sviluppi sul caso delle
minacce in aula all'attuale procuratore di Salerno Raffaele Cantone avvenuto circa 10 anni fa:
condannati i boss casertani. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Minacce in aula all'attuale procuratore di Salerno Raffaele Cantone: condannati i boss casertani
La vicenda giudiziaria legata alla lettura del "proclama" durante il processo Spartacus 2, avvenuta dieci anni fa, ha subito un nuovo sviluppo. Proprio come allora, l'11 luglio 2016 era un lunedì quando venne emessa la sentenza di primo grado. All'epoca fu condannato solo l'avvocato Michele Santonastaso, mentre i boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine furono assolti. Recentemente, la III sezione della Corte d'Appello di Roma ha parzialmente ribaltato quel verdetto: oltre a confermare la condanna di Santonastaso, ha inflitto 5 anni e sei mesi anche ai due ex leader del clan dei Casalesi. Questa sentenza chiude la fase di secondo grado delle accuse di minacce a mezzo mafioso e calunnia nei confronti dei magistrati Raffaele Cantone, ora procuratore a Salerno, e Federico Cafiero De Raho, attualmente parlamentare del Movimento 5 Stelle.
Il documento
Al centro della questione vi è la memoria letta dal difensore Michele Santonastaso nel 2008 durante un'udienza del processo Spartacus 2. Pur assenti, gli imputati Bidognetti e Iovine videro il loro legale leggere un documento che metteva in discussione l'indagine, chiedendo il trasferimento del processo per legittimo sospetto. Tra le frasi contenute, quella che accusava i pubblici ministeri di cercare visibilità venne considerata intimidatoria e calunniosa. Il documento menzionava anche lo scrittore Roberto Saviano e la giornalista Rosaria Capacchione. Se nel 2016 il verdetto riconduceva le minacce e le calunnie esclusivamente a Santonastaso, ora la Corte d'Appello ha ritenuto anche i boss responsabili, condannandoli alla stessa pena di Santonastaso, cinque anni e sei mesi.
Le altre accuse
Riguardo alle minacce contro Roberto Saviano e Rosaria Capacchione, le condanne sono già definitive: Francesco Bidognetti ha ricevuto un anno e sei mesi, mentre Santonastaso un anno e due mesi. Secondo i giudici, le dichiarazioni lette da Santonastaso in aula contenevano un messaggio chiaramente minatorio contro i due giornalisti, accusati di influenzare negativamente la magistratura. A diciotto anni dalla lettura del documento al processo Spartacus e a dieci anni dalla prima sentenza, ieri la Corte d'Appello ha riscritto parte della storia giudiziaria trasformando alcune assoluzioni in condanne e rivalutando le responsabilità legate al maxiprocesso contro la camorra casertana.