Il WWF Italia e il WWF Campania esprimono una netta contrarietà al patrocinio concesso alla manifestazione “Cilento Selvaggio: festival della caccia, della cinofilia, della natura e delle tradizioni”, in programma a settembre 2026 a Roscigno Vecchia.
Secondo l’associazione ambientalista, il sostegno istituzionale da parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni rappresenterebbe una scelta incompatibile con la missione di tutela della biodiversità e degli ecosistemi propria di un’area protetta di rilievo nazionale.
La posizione del WWF
Per il WWF, accostare la parola “natura” alla caccia costituisce una contraddizione profonda, soprattutto quando l’evento si svolge nel territorio di un Parco Nazionale.
L’associazione contesta la narrazione legata a concetti come equilibrio faunistico, selecontrollo e tradizioni rurali, sostenendo che dietro tali definizioni si rischi di legittimare una visione della gestione ambientale troppo vicina alla cultura venatoria.
“La biodiversità non si tutela con i fucili”
Il messaggio del WWF è netto: la tutela della biodiversità non può essere affidata alla logica della caccia. Raffaele Lauria, delegato WWF Campania, parla di una scelta che offenderebbe l’intelligenza dei cittadini e di una contraddizione etica e istituzionale.
Dante Caserta, direttore Affari legali e istituzionali del WWF Italia, richiama invece la riforma costituzionale del 2022, ricordando che la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi è oggi inserita tra i principi fondamentali della Costituzione.
Il richiamo agli articoli 9 e 41 della Costituzione
Il WWF cita l’articolo 9 della Costituzione, che tutela ambiente, biodiversità ed ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni, e l’articolo 41, secondo cui l’iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da arrecare danno alla salute e all’ambiente.
Da qui la domanda rivolta ai vertici dell’Ente Parco: se tali principi siano stati adeguatamente considerati nella scelta di concedere il patrocinio alla manifestazione.
Il timore per la proposta “Caccia Selvaggia”
Secondo il WWF, il caso del Parco Nazionale del Cilento si inserisce in un contesto più ampio e preoccupante. L’associazione richiama infatti la proposta di legge ribattezzata “Caccia Selvaggia”, già approvata al Senato e in discussione alla Camera.
Per gli ambientalisti, il provvedimento rischierebbe di modificare in modo profondo la legge quadro sulla tutela della fauna e quella sulle aree naturali protette, aprendo scenari ritenuti pericolosi per i parchi nazionali e per la fauna selvatica.
Il WWF ricorda anche la petizione nazionale “Stop Caccia Selvaggia”, che avrebbe raccolto oltre 410mila firme.
La critica alla gestione faunistica affidata ai cacciatori
Nel comunicato, l’associazione respinge l’idea che la gestione degli equilibri faunistici possa essere affidata a soggetti portatori di interessi venatori.
Secondo il WWF, il rapporto tra attività umane, agricoltura e fauna selvatica deve essere affrontato attraverso piani scientifici, monitoraggi rigorosi e metodologie ecologiche incruente, affidate a figure competenti sul piano tecnico e scientifico.
L’associazione contesta inoltre la retorica secondo cui chi difende l’ambiente vorrebbe trasformare i parchi in musei a cielo aperto, sostenendo invece la necessità di soluzioni fondate su conoscenza scientifica e tutela degli ecosistemi.
Le critiche al Comune di Roscigno
Il WWF giudica grave anche il patrocinio concesso dal Comune di Roscigno alla manifestazione. L’associazione ricorda che Roscigno Vecchia è inserita nel contesto del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e richiama il valore culturale e ambientale del borgo.
Da qui la domanda su come si possa conciliare il prestigio del territorio con un evento che, secondo gli ambientalisti, finirebbe per dare centralità alla cultura venatoria.
Solidarietà a Roberta Gaeta
Nel comunicato il WWF esprime anche solidarietà all’ex consigliera regionale Roberta Gaeta, finita al centro di attacchi personali e frasi sessiste dopo le sue prese di posizione a tutela della biodiversità.
L’associazione condanna gli insulti ricevuti, definiti inaccettabili e intrisi di maschilismo, collegandoli ad analoghe aggressioni verbali rivolte nei giorni scorsi anche all’assessora Zabatta.
La richiesta di revoca del patrocinio
Il WWF chiede ai vertici dell’Ente Parco di attivarsi per revocare il patrocinio alla manifestazione. L’appello è rivolto, tra gli altri, al presidente Giuseppe Coccorullo e ai componenti del consiglio dell’Ente indicati nel comunicato.
L’associazione invita il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a promuovere iniziative più coerenti con le finalità istituzionali dell’area protetta, mettendo al centro conservazione della natura, tutela della fauna selvatica e difesa della biodiversità.

