Il compostaggio è un meccanismo particolarmente virtuoso attraverso il quale si vanno a riciclare i rifiuti organici ottenendo da questi il compost, ovvero un fertilizzante naturale estremamente efficace. Da qualche anno la questione dei rifiuti è emersa in modo prepotente a livello globale, anche nel nostro paese dove il tema dello smaltimento è sempre molto delicato.
Il compostaggio nasce appositamente per fornire risposte concrete ad esigenze di questa natura: il sistema di smaltimento dei rifiuti organici può portare alla loro trasformazione, per via fermentativa, in un composto che è molto simile ad un terriccio usato come fertilizzante e noto con il nome di compost.
I rifiuti urbani sono molto dannosi per l'ambiente in quanto provocano un aumento delle emissioni di CO2 oltre ad avere un forte impatto sui cambiamenti climatici. Ecco perché il compostaggio può essere un'alternativa valida in grado di risolvere il problema dei rifiuti, ridurre la loro combustione e migliorare in questo modo la qualità dell’aria.
Come avviene il compostaggio
Si parla di un processo biologico che è totalmente naturale e che prevede che i materiali organici siano sminuzzati: questa tecnica può essere utilizzata anche per il riciclo di rifiuti domestici, quelli che per intenderci vanno a finire in discarica ogni giorno contribuendo al problema dei rifiuti.
Il compostaggio domestico può essere effettuato anche a casa utilizzando gli scarti domestici o quelli del giardino. Per questi ultimi viene spesso consigliato di utilizzare un biotrituratore, strumento che nasce per triturare materiale biodegradabile come rami, tronchi, fogli e cespugli proprio per creare il compost. Questa sostanza ricavata potrà poi essere impiegata anche direttamente come fertilizzante per le proprie piante, aiutando così l’ambiente a smaltire in modo sano i rifiuti.
Proprio come avviene in natura, nei boschi ad esempio, dove foglie e rami morti danno vita all’humus, sostanza estremamente fertile, anche con i rifiuti alimentari si può procedere nel medesimo modo puntando sulla loro fermentazione.
Quali sono i vantaggi?
Quali sono i vantaggi del compostaggio? Tanti e disparati, alcuni dei quali non tutti conoscono. In prima battuta si va a migliorare la qualità dell’aria, visto che diminuisce il numero di rifiuti in discarica (con conseguente ricorso ad incenerimento); di conseguenza l’altro vantaggio è legato alla diminuzione della quantità dei rifiuti in discarica.
Ma il compost è anche un ottimo fertilizzante organico liquido per la terra, come abbiamo visto, oltre che un insetticida contro determinati insetti che minano le colture di pomodori, patate, mele. Il percolato che si ottiene dal compost è utile per respingere anche determinati parassiti e funghi.
Il compostaggio riduce poi l’uso dei combustibili fossili, trattandosi di un processo naturale di decomposizione, che invece viene talvolta indotto tramite macchine che consumano petrolio e inquinano. Utilizzare poi il compost come fertilizzante naturale vuol dire ridurre il ricorso a quelli chimici, oltre che garantire la formazione di un terreno particolarmente ricco di nutrienti.
In sostanza sono realmente molteplici i vantaggi legati al compostaggio, un meccanismo virtuoso che può realmente essere una risposta concreta al problema della spazzatura, molto avvertito in Italia, soprattutto in alcune regioni; come la Campania, che è maglia nera per la raccolta dei rifiuti in quanto ogni giorno è costretta ad esportare tonnellate di rifiuti presso altre regioni.

