Approvata la nuova legge sui reati agroalimentari alla Camera: la notizia è stata accolta con entusiasmo dalla Coldiretti Campania.
La Coldiretti Campania, attraverso il suo direttore Salvatore Loffreda, ha sottolineato come questa legge segni la conclusione di una lunga battaglia in difesa del cosiddetto "oro bianco" della Campania. Grazie ai nuovi provvedimenti, sarà estremamente difficile aggirare i controlli, poiché il focus sarà sui metodi di produzione, sia per i prodotti DOP che non DOP. Loffreda ha sottolineato che la normativa permette di garantire ai consumatori l'origine e la qualità del prodotto, proteggendo al contempo i produttori che operano onestamente nel settore.
Tra le innovazioni inserite nel provvedimento c'è l'istituzione del Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, pensato per rendere più severi e trasparenti i controlli sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità lungo tutta la filiera bufalina. Inoltre, sarà introdotta una piattaforma informatizzata a livello nazionale per monitorare i movimenti del latte e dei suoi derivati, al fine di prevenire frodi, doppie mungiture non dichiarate e triangolazioni commerciali illecite.
La legge prevede anche un piano straordinario nazionale di controlli a campione su tutti gli anelli della catena produttiva: dalla mungitura al trasporto, fino alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Saranno inoltre utilizzate analisi di laboratorio per verificare l'origine geografica del latte e accertare l'eventuale utilizzo di latte non fresco. In caso di violazioni, le sanzioni prevedono multe che vanno da 6.000 a 48.000 euro o fino al 3% del fatturato aziendale, con un massimo limite di 150.000 euro.
Un altro aspetto fondamentale della legge riguarda la protezione del termine "latte". Sarà vietato utilizzare questa denominazione per prodotti vegetali senza una corretta specifica: ad esempio, sarà obbligatorio indicare chiaramente “latte di mandorla” come sostitutivo, evitando ambiguità per i consumatori. Anche in questo caso, le sanzioni saranno severe, con multe tra 4.000 e 32.000 euro o fino al 3% del fatturato dell’azienda responsabile, con un tetto massimo fissato a 100.000 euro.
Con questa normativa, la filiera bufalina campana si vede non solo protetta ma anche valorizzata attraverso un sistema rigoroso di controlli e regole che garantiscono una produzione etica e trasparente nel pieno rispetto dei consumatori e delle produzioni di eccellenza del territorio.
Approvata le nuova legge sui reati agroalimentari: entusiasmo della Coldiretti Campania
Approvata la nuova legge sui reati agroalimentari, accolta con entusiasmo dalla Coldiretti Campania, che la considera un passo avanti nella tutela della qualità della mozzarella di bufala, uno dei prodotti simbolo della regione. Questa normativa rappresenta un fondamentale baluardo contro la produzione fraudolenta, vietando l'uso di latte in polvere o concentrato nella produzione di mozzarella di bufala e rafforzando la rete di controlli lungo l’intera filiera.La Coldiretti Campania, attraverso il suo direttore Salvatore Loffreda, ha sottolineato come questa legge segni la conclusione di una lunga battaglia in difesa del cosiddetto "oro bianco" della Campania. Grazie ai nuovi provvedimenti, sarà estremamente difficile aggirare i controlli, poiché il focus sarà sui metodi di produzione, sia per i prodotti DOP che non DOP. Loffreda ha sottolineato che la normativa permette di garantire ai consumatori l'origine e la qualità del prodotto, proteggendo al contempo i produttori che operano onestamente nel settore.
Tra le innovazioni inserite nel provvedimento c'è l'istituzione del Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, pensato per rendere più severi e trasparenti i controlli sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità lungo tutta la filiera bufalina. Inoltre, sarà introdotta una piattaforma informatizzata a livello nazionale per monitorare i movimenti del latte e dei suoi derivati, al fine di prevenire frodi, doppie mungiture non dichiarate e triangolazioni commerciali illecite.
La legge prevede anche un piano straordinario nazionale di controlli a campione su tutti gli anelli della catena produttiva: dalla mungitura al trasporto, fino alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Saranno inoltre utilizzate analisi di laboratorio per verificare l'origine geografica del latte e accertare l'eventuale utilizzo di latte non fresco. In caso di violazioni, le sanzioni prevedono multe che vanno da 6.000 a 48.000 euro o fino al 3% del fatturato aziendale, con un massimo limite di 150.000 euro.
Un altro aspetto fondamentale della legge riguarda la protezione del termine "latte". Sarà vietato utilizzare questa denominazione per prodotti vegetali senza una corretta specifica: ad esempio, sarà obbligatorio indicare chiaramente “latte di mandorla” come sostitutivo, evitando ambiguità per i consumatori. Anche in questo caso, le sanzioni saranno severe, con multe tra 4.000 e 32.000 euro o fino al 3% del fatturato dell’azienda responsabile, con un tetto massimo fissato a 100.000 euro.
Con questa normativa, la filiera bufalina campana si vede non solo protetta ma anche valorizzata attraverso un sistema rigoroso di controlli e regole che garantiscono una produzione etica e trasparente nel pieno rispetto dei consumatori e delle produzioni di eccellenza del territorio.

