Clochard trovata morta: aggressione tra le ipotesi degli inquirenti. Forse il freddo, forse il vento gelido, forse un'aggressione. Si cerca la verità.
Clochard trovata morta: aggressione tra le ipotesi degli inquirenti
La donna senza fissa dimora rinvenuta cadavere a Casamicciola potrebbe essere rimasta
vittima di una aggressione violenta. I carabinieri della compagnia di Ischia hanno infatti rilevato una vasta
ferita lacero contusa sul viso della quarantasettenne di origine polacca identificata come
Renata Hamera, ritrovata cadavere all'alba di oggi all'interno del rudere del Pio Monte della Misericodia a Casamicciola Terme.
L'allarme
L'allarme era stato lanciato da un altro
senza tetto intorno alle 5,30. Stando al suo racconto, al ritorno dal pronto soccorso dove aveva
rifiutato il ricovero per aver
subito un malore a causa del freddo intenso di queste ore, l’uomo al rientro presso il suo rifugio di cartoni e plastiche, si sarebbe accorto del
decesso della donna che dormiva in questi ultimi giorni a pochi metri di distanza dal suo giaciglio. I carabinieri della compagnia di Ischia, al comando del capitano Angelo Pio Mitrione, attraverso le testimonianze rese dal clochard, hanno cercato di
ricostruire le ultime ore di vita della donna. Tra gli effetti inventariati gli
inquirenti hanno rinvenuto anche i documenti che ne hanno permesso il riconoscimento.
Le indagini
A coordinare le
indagini degli investigatori sul posto è rimasto il maresciallo Sergio De Luca. Da una prima analisi visiva del
cadavere si ritiene che la morte sia avvenuta per
assideramento, anche se lascia qualche sospetto quella ferita alla testa. La salma è stata trasferita presso l’obitorio di Napoli in attesa dell'esame autoptico che dovrà stabilire se la
causa della morte è stata la ferita oppure l'assideramento. Intanto i carabinieri confermano che la vittima ha anche una
figlia che vive a Ischia anche lei in
ricoveri di fortuna.