Un gravissimo episodio di violenza gratuita ha scosso la comunità di Salerno, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza di chi sceglie la mobilità sostenibile. In via Trento, nel cuore del quartiere Pastena, un ciclista in marcia è stato affiancato da uno scooter con a bordo due giovani, i quali gli hanno spruzzato addosso il contenuto di un estintore.
La vittima dell'aggressione è riuscita miracolosamente a mantenere il controllo della bicicletta, evitando una rovinosa caduta sull'asfalto che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche.
Sulla vicenda è intervenuta duramente la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) di Salerno, che ha espresso totale solidarietà al ciclista preso di mira:
«Episodi come questo non sono "bravate" da ragazzi, ma veri e propri atti di violenza che mettono a repentaglio l'incolumità pubblica e minano gli sforzi fatti per promuovere una convivenza civile e rispettosa sulle strade cittadine.»
L'associazione ha lanciato un forte appello affinché si faccia massima chiarezza sull'accaduto. Le forze dell'ordine, che hanno già acquisito i filmati diffusi in rete per avviare le indagini, sono al lavoro per risalire alla targa dei ciclomotori e identificare in tempi brevi i componenti della banda.
La vittima dell'aggressione è riuscita miracolosamente a mantenere il controllo della bicicletta, evitando una rovinosa caduta sull'asfalto che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche.
Ciclista aggredito con un estintore a Pastena, la condanna di FIAB Salerno
A rendere ancora più inquietante la dinamica del raid è la complicità di una terza persona: la scena è stata infatti interamente filmata da un complice a bordo di un secondo ciclomotore e il video è stato successivamente pubblicato sulle principali piattaforme social, nel tentativo di trasformare un atto criminale in un contenuto virale da condividere online.Sulla vicenda è intervenuta duramente la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) di Salerno, che ha espresso totale solidarietà al ciclista preso di mira:
«Episodi come questo non sono "bravate" da ragazzi, ma veri e propri atti di violenza che mettono a repentaglio l'incolumità pubblica e minano gli sforzi fatti per promuovere una convivenza civile e rispettosa sulle strade cittadine.»
L'associazione ha lanciato un forte appello affinché si faccia massima chiarezza sull'accaduto. Le forze dell'ordine, che hanno già acquisito i filmati diffusi in rete per avviare le indagini, sono al lavoro per risalire alla targa dei ciclomotori e identificare in tempi brevi i componenti della banda.

