Chi era Massimo Manni, il registra di La7 trovato morto a Roma, nel suo appartamento. Manni aveva 61 anni e si occupava di curare la regia di alcuni programmi di approfondimento. A scoprire il corpo, ieri, è stato un suo familiare. Una vicenda che si tinge di giallo. Restano da chiarire le cause del decesso. Secondo quanto ricostruito finora, all'interno del suo appartamento sulla circonvallazione Clodia, nel quartiere Prati, sono state ritrovate delle tracce di sangue. Il pm ha disposto l'autopsia per verificare le cause del decesso.
Chi era Massimo Manni, il regista di La7 morto a Roma
Quando i poliziotti sono entrati nell'appartamento Manni era già morto. In casa del regista televisivo de LA7 sono state trovate tracce di sangue. A scoprire il corpo, ieri 23 settembre, è stato un familiare, il 118 ha chiamato la centrale operativa alle 19,35. All'interno dell'appartamento di Manni non è stato trovato alcun bigliettino. La porta di ingresso dell'abitazione sulla Circonvallazione Clodia 131 è stata aperta dai vigili del fuoco ed era senza mandate. Gli esperti della scientifica sono accorsi sul posto, l'appartamento era in disordine. Aperto un fascicolo per chiarire le dinamiche della tragedia. Si ipotizza ad un omicidio.I lavori di Massimo Manni
La vittima, sessantuno anni, era stato regista dello storico Processo di Aldo Biscardi e Otto e mezzo. Ieri pomeriggio si sarebbe dovuto incontrare con la sorella e quando non si è presentato all'appuntamento è scattato l'allarme.

