La Certosa di San Lorenzo, situata a Padula, verrà dotata di un gemello digitale per l'analisi del rischio sismico. Il modello tridimensionale del monumento Unesco supporta le verifiche strutturali e la tutela.
Le attività includono il rilevamento integrato dell'intero complesso attraverso l'uso di sistemi GNSS, celerimensura di precisione, laser scanner mobile SLAM, laser scanner statico ad alta definizione e fotogrammetria con drone.
Le strutture monumentali, insieme agli spazi, i volumi e i dettagli architettonici, vengono acquisiti per offrire una rappresentazione digitale completa della Certosa, con una precisione sufficiente a supportare successive analisi tecniche. Il modello tridimensionale permetterà di condurre le indagini diagnostiche necessarie per valutare la vulnerabilità sismica e costituirà un riferimento tecnico per pianificare interventi di miglioramento strutturale.
Inoltre, la documentazione digitale fungerà da strumento permanente a supporto delle attività di monitoraggio, conservazione e gestione del complesso monumentale. Fondata nel 1306 su iniziativa di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico, la Certosa di San Lorenzo ha formato la sua attuale configurazione attraverso secoli di ampliamenti e trasformazioni architettoniche. È considerata una delle più grandi certose d'Europa e il più grande complesso monastico dell'Italia meridionale. Dal 1998 è inclusa nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ai siti archeologici di Paestum e Velia.
Terremoto, la Certosa di Padula sarà dotata di un gemello digitale per l'analisi del rischio sismico
La Certosa di San Lorenzo, situata a Padula, verrà dotata di un gemello digitale per assessare la sua vulnerabilità sismica. All'interno del complesso monumentale, riconosciuto come patrimonio mondiale dall'Unesco, è in corso un progetto di rilevamento ad alta precisione che darà vita a un modello tridimensionale continuo e georeferenziato. Questo modello servirà come base per le verifiche strutturali e la pianificazione dei lavori di messa in sicurezza.Le attività includono il rilevamento integrato dell'intero complesso attraverso l'uso di sistemi GNSS, celerimensura di precisione, laser scanner mobile SLAM, laser scanner statico ad alta definizione e fotogrammetria con drone.
Le strutture monumentali, insieme agli spazi, i volumi e i dettagli architettonici, vengono acquisiti per offrire una rappresentazione digitale completa della Certosa, con una precisione sufficiente a supportare successive analisi tecniche. Il modello tridimensionale permetterà di condurre le indagini diagnostiche necessarie per valutare la vulnerabilità sismica e costituirà un riferimento tecnico per pianificare interventi di miglioramento strutturale.
Inoltre, la documentazione digitale fungerà da strumento permanente a supporto delle attività di monitoraggio, conservazione e gestione del complesso monumentale. Fondata nel 1306 su iniziativa di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico, la Certosa di San Lorenzo ha formato la sua attuale configurazione attraverso secoli di ampliamenti e trasformazioni architettoniche. È considerata una delle più grandi certose d'Europa e il più grande complesso monastico dell'Italia meridionale. Dal 1998 è inclusa nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ai siti archeologici di Paestum e Velia.

