Il consigliere comunale della Lega Dante Santoro lancia un messaggio chiaro agli alleati di Forza Italia, evidenziando le tensioni interne al centrodestra in vista delle prossime amministrative. Santoro sottolinea come “molti non capirebbero nel vedere coalizioni alternative al deluchismo cercare nomi tra chi non è chiaro da che parte stesse fino a pochi giorni fa”, riferendosi alle manovre per la scelta del candidato sindaco a Salerno e ai possibili appoggi a figure come Armando Zambrano, purché sostenute esclusivamente da liste civiche.
Sul fronte Salerno, Santoro rappresenta uno dei membri del tavolo regionale del centrodestra incaricato di indicare il candidato sindaco. Nei giorni scorsi la scelta era stata affidata a Fratelli d’Italia, con il docente universitario Gherardo Maria Marenghi in pole position dopo il rifiuto di Salvatore Gagliano. Tuttavia, il veto di Forza Italia sulla candidatura di Marenghi, considerato “debole” a causa delle polemiche a Palazzo Santa Lucia e ad Avellino, ha complicato ulteriormente la definizione della strategia.
La Lega, per voce di Santoro, non ha ancora preso una posizione ufficiale sul nome del candidato. Il consigliere rivendica il ruolo del partito e la propria esperienza sul territorio: “Nessuno potrà negare che in questi dieci anni io ci abbia messo la faccia, in maniera netta e concreta, per proporre un modello di Salerno nuova e diversa dal malgoverno Napoli/De Luca”.
Gli osservatori politici segnalano che, una volta concluso il referendum sulla giustizia, sarà probabilmente convocato il tavolo regionale del centrodestra per provare a ricompattare la coalizione sia a Salerno sia ad Avellino, evitando ulteriori fratture tra i partiti e stabilendo finalmente linee comuni per la scelta dei candidati.
Centrodestra in bilico a Salerno: Lega avverte Forza Italia
Il nodo delle alleanze riguarda anche altre città campane, in particolare Avellino, dove Fratelli d’Italia intende presentare il proprio simbolo, mentre Forza Italia vorrebbe costruire una coalizione civica a supporto di Laura Nargi. Lo scontro si è ulteriormente inasprito a causa di rapporti tesi tra i berlusconiani e il vice ministro Edmondo Cirielli, coinvolto in un incontro con Gianluca Festa, rivale proprio di Nargi.Sul fronte Salerno, Santoro rappresenta uno dei membri del tavolo regionale del centrodestra incaricato di indicare il candidato sindaco. Nei giorni scorsi la scelta era stata affidata a Fratelli d’Italia, con il docente universitario Gherardo Maria Marenghi in pole position dopo il rifiuto di Salvatore Gagliano. Tuttavia, il veto di Forza Italia sulla candidatura di Marenghi, considerato “debole” a causa delle polemiche a Palazzo Santa Lucia e ad Avellino, ha complicato ulteriormente la definizione della strategia.
La Lega, per voce di Santoro, non ha ancora preso una posizione ufficiale sul nome del candidato. Il consigliere rivendica il ruolo del partito e la propria esperienza sul territorio: “Nessuno potrà negare che in questi dieci anni io ci abbia messo la faccia, in maniera netta e concreta, per proporre un modello di Salerno nuova e diversa dal malgoverno Napoli/De Luca”.
Gli osservatori politici segnalano che, una volta concluso il referendum sulla giustizia, sarà probabilmente convocato il tavolo regionale del centrodestra per provare a ricompattare la coalizione sia a Salerno sia ad Avellino, evitando ulteriori fratture tra i partiti e stabilendo finalmente linee comuni per la scelta dei candidati.

