L'ex consigliere comunale e regionale, Gianfranco Valiante, attacca il PD a causa del clima di tensione in via delle prossime elezioni comunali a Salerno: “Occasione sprecata, niente campo largo”
Il politico parla di una grande opportunità mancata, denunciando l'assenza di un approccio partecipativo che avrebbe potuto mettere al centro i reali bisogni della comunità. Secondo Valiante, Salerno possiede risorse umane e relazioni che potrebbero essere decisive per la rinascita cittadina. Tuttavia, accusa il PD locale di essersi chiuso su posizioni poco coerenti con le intenzioni espresse dalla segreteria nazionale guidata da Elly Schlein. L’ex consigliere sottolinea come non si sia voluto costruire alcun vero "campo largo", preferendo una strategia che ora apre la strada a scenari politici più frammentati. All’interno del centrosinistra e dei movimenti civici, ciascun soggetto potrà ora lavorare autonomamente su progetti e alleanze in vista del voto.
Nonostante questa frammentazione, Valiante rimarca una certa coesione e senso di responsabilità tra gli ex alleati del PD, accomunati dalla volontà di riconquistare la fiducia dei cittadini, sempre più delusi da promesse disattese e da atteggiamenti autoreferenziali. Rimane però la delusione per un’occasione sprecata: in un momento cruciale, Salerno avrebbe avuto bisogno di maggiore unità e lungimiranza per avviare una nuova fase di rilancio, conclude Valiante.
Per quanto riguarda le dinamiche politiche, si fa sempre più concreta l’ipotesi della candidatura a sindaco di Armando Zambrano, ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri. Il possibile sfidante viene indicato come opzione di riferimento per alcuni partiti di centrosinistra, tra cui AVS, Azione, Popolari e Moderati, e Noi di Centro, che non sosterrebbero Vincenzo De Luca alla corsa elettorale. Zambrano, però, avrebbe chiesto che le liste a suo supporto siano esclusivamente civiche.
Elezioni comunali 2026 a Salerno, l'ex consigliere Valiante attacca il PD
Il clima politico nel centrosinistra di Salerno si fa sempre più acceso in vista delle prossime elezioni comunali. Sul tema interviene Gianfranco Valiante, ex consigliere comunale e regionale, criticando la scelta del Partito Democratico di non intraprendere un percorso per la costruzione di una coalizione larga e inclusiva. Valiante sottolinea che sarebbe stato fondamentale avviare un progetto simile a quello già adottato in altri comuni, con l'obiettivo di creare un’alleanza popolare e riformista capace di affrontare le grandi difficoltà che, secondo lui, stanno soffocando la città.Il politico parla di una grande opportunità mancata, denunciando l'assenza di un approccio partecipativo che avrebbe potuto mettere al centro i reali bisogni della comunità. Secondo Valiante, Salerno possiede risorse umane e relazioni che potrebbero essere decisive per la rinascita cittadina. Tuttavia, accusa il PD locale di essersi chiuso su posizioni poco coerenti con le intenzioni espresse dalla segreteria nazionale guidata da Elly Schlein. L’ex consigliere sottolinea come non si sia voluto costruire alcun vero "campo largo", preferendo una strategia che ora apre la strada a scenari politici più frammentati. All’interno del centrosinistra e dei movimenti civici, ciascun soggetto potrà ora lavorare autonomamente su progetti e alleanze in vista del voto.
Nonostante questa frammentazione, Valiante rimarca una certa coesione e senso di responsabilità tra gli ex alleati del PD, accomunati dalla volontà di riconquistare la fiducia dei cittadini, sempre più delusi da promesse disattese e da atteggiamenti autoreferenziali. Rimane però la delusione per un’occasione sprecata: in un momento cruciale, Salerno avrebbe avuto bisogno di maggiore unità e lungimiranza per avviare una nuova fase di rilancio, conclude Valiante.
Per quanto riguarda le dinamiche politiche, si fa sempre più concreta l’ipotesi della candidatura a sindaco di Armando Zambrano, ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri. Il possibile sfidante viene indicato come opzione di riferimento per alcuni partiti di centrosinistra, tra cui AVS, Azione, Popolari e Moderati, e Noi di Centro, che non sosterrebbero Vincenzo De Luca alla corsa elettorale. Zambrano, però, avrebbe chiesto che le liste a suo supporto siano esclusivamente civiche.

