Potrebbe trasformarsi nei prossimi mesi lo specchio d’acqua di Santa Teresa, una delle zone più frequentate e apprezzate dai cittadini salernitani.
Al centro dell’attenzione c’è una proposta avanzata dalla ditta individuale Angel Boat Rental, che ha presentato al Comune di Salerno una richiesta di “permesso di costruire” per introdurre un sistema di ormeggio con pontili mobili nell’area prospiciente il Crescent come riportato da L'Ora.
Secondo la relazione tecnica allegata alla domanda, l’intervento prevede l’installazione di un pontile principale lungo circa 30 metri, collegato a una passerella mobile che consente l’accesso a un primo pontile di 10 metri e, successivamente, al pontile di ormeggio finale. L’unica struttura a terra sarà un portale di accesso fissato alla banchina tramite bulloni, in modo da consentirne la smontabilità. I pontili in mare saranno ancorati mediante corpi morti appoggiati sul fondale, senza ulteriori strutture permanenti.
Il progetto ha già ottenuto diversi pareri preliminari favorevoli dagli enti competenti. La pratica entrerà ora nella fase di Conferenza di Servizi, durante la quale i vari uffici comunali valuteranno la compatibilità tecnica, ambientale e paesaggistica dell’intervento prima di una decisione definitiva.
L’iniziativa segna un possibile cambio di volto per Santa Teresa, con la prospettiva di integrare nuove funzioni portuali in un contesto storico e turistico già consolidato, e rimette al centro la discussione sul corretto equilibrio tra sviluppo urbano e tutela del patrimonio identitario della città.
Al centro dell’attenzione c’è una proposta avanzata dalla ditta individuale Angel Boat Rental, che ha presentato al Comune di Salerno una richiesta di “permesso di costruire” per introdurre un sistema di ormeggio con pontili mobili nell’area prospiciente il Crescent come riportato da L'Ora.
Santa Teresa, nuova proposta di pontili mobili
Il progetto, se approvato, affiancherebbe alle tradizionali funzioni di svago e socialità una nuova vocazione portuale, generando dibattito sul bilanciamento tra sviluppo infrastrutturale e tutela dell’identità storica del lungomare.Secondo la relazione tecnica allegata alla domanda, l’intervento prevede l’installazione di un pontile principale lungo circa 30 metri, collegato a una passerella mobile che consente l’accesso a un primo pontile di 10 metri e, successivamente, al pontile di ormeggio finale. L’unica struttura a terra sarà un portale di accesso fissato alla banchina tramite bulloni, in modo da consentirne la smontabilità. I pontili in mare saranno ancorati mediante corpi morti appoggiati sul fondale, senza ulteriori strutture permanenti.
Il progetto ha già ottenuto diversi pareri preliminari favorevoli dagli enti competenti. La pratica entrerà ora nella fase di Conferenza di Servizi, durante la quale i vari uffici comunali valuteranno la compatibilità tecnica, ambientale e paesaggistica dell’intervento prima di una decisione definitiva.
L’iniziativa segna un possibile cambio di volto per Santa Teresa, con la prospettiva di integrare nuove funzioni portuali in un contesto storico e turistico già consolidato, e rimette al centro la discussione sul corretto equilibrio tra sviluppo urbano e tutela del patrimonio identitario della città.

