Un viaggio tra Dante e il cinema delle origini animerà il prossimo appuntamento della Lectura Dantis Metelliana. Giovedì 21 maggio, alle ore 18, presso il Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni, si terrà un cineforum dedicato all’Inferno dantesco.
Al centro dell’incontro ci sarà la proiezione del film “L’Inferno”, realizzato nel 1911, una delle opere più importanti del cinema muto italiano.
La proiezione de “L’Inferno” del 1911
La pellicola, diretta da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan per la Milano Films, è considerata un capolavoro pionieristico della settima arte.
Il film ripercorre alcuni degli episodi più celebri della prima cantica della Divina Commedia, traducendo in immagini il mondo visionario e simbolico immaginato da Dante Alighieri.
Cinema muto, effetti speciali e suggestioni dantesche
“L’Inferno” è noto anche per l’utilizzo di effetti speciali innovativi per l’epoca e per le ambientazioni ispirate alle celebri illustrazioni di Gustave Doré.
La forza visiva dell’opera permette ancora oggi di osservare come il cinema abbia cercato, fin dai suoi primi passi, di confrontarsi con i grandi testi della letteratura universale.
L’approfondimento con Pasquale Iaccio
Dopo la proiezione, il pubblico sarà accompagnato in un approfondimento culturale da Pasquale Iaccio, già professore di Storia del Cinema dell’Università degli Studi di Salerno.
Il suo intervento offrirà una lettura critica dell’opera, soffermandosi sul rapporto tra la Divina Commedia e il linguaggio cinematografico.
Un dialogo tra generazioni e linguaggi
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto capace di unire cinema, letteratura e riflessione culturale.
Il cinema, in questa prospettiva, diventa non solo intrattenimento, ma anche strumento per rileggere la storia, interpretare il presente e favorire il dialogo tra generazioni diverse.

