È stato formalizzato a Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni l’accordo che segna la riattivazione dell’ex Mediateca comunale, oggi ribattezzata Palazzo delle Arti e della Cultura.
La firma dell’atto di concessione sancisce l’affidamento della struttura alla società Universe srl, realtà imprenditoriale locale attiva nei settori della formazione e dell’innovazione tecnologica, risultata vincitrice della procedura di gara come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il progetto prevede la nascita della Mediateca Arte Ricerca Tecnologia ed Educazione, mantenendo l’acronimo “Marte” ma ridefinendone il significato in chiave contemporanea. L’obiettivo è quello di creare un hub culturale capace di integrare attività educative, innovazione digitale e promozione artistica, con una particolare attenzione alla valorizzazione del territorio e all’attrazione di nuovi flussi turistici.
La struttura, situata nel centro storico cittadino, si sviluppa su più livelli per una superficie complessiva di circa 2.800 metri quadrati. Dopo un periodo di inattività durato sei anni, l’immobile sarà oggetto di interventi di adeguamento funzionale, necessari per ospitare le nuove attività previste dal progetto. I lavori, a carico del concessionario, dovranno essere completati entro 119 giorni dalla consegna degli spazi, con l’avvio delle attività fissato entro il mese successivo.
Dal punto di vista contrattuale, la concessione ha una durata di nove anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore periodo equivalente. Il canone mensile stabilito è pari a oltre 9.300 euro, comprensivo di imposta sul valore aggiunto, derivante dall’offerta presentata in sede di gara. È previsto inoltre un importo massimo scomputabile per gli interventi edilizi, superiore ai 200mila euro, che verrà detratto secondo le modalità stabilite.
Alla società concessionaria spetterà anche la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio, mentre l’amministrazione comunale si riserva la possibilità di utilizzare la struttura per un numero limitato di giornate annuali, fino a un massimo di ventiquattro.
L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico e punta a rafforzare il ruolo della città come centro di produzione culturale e innovazione, attraverso una collaborazione strutturata tra ente pubblico e soggetto privato.
La firma dell’atto di concessione sancisce l’affidamento della struttura alla società Universe srl, realtà imprenditoriale locale attiva nei settori della formazione e dell’innovazione tecnologica, risultata vincitrice della procedura di gara come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Cava de’ Tirreni, rilancio da 1,6 milioni: riapre la Mediateca
L’operazione si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’immobile storico, con un piano di investimenti superiore a 1,6 milioni di euro. L’intesa non riguarda soltanto l’utilizzo degli spazi, ma anche la gestione complessiva dei servizi che verranno attivati all’interno del complesso, destinato a diventare un polo multifunzionale dedicato alla cultura, alla ricerca e alla formazione.Il progetto prevede la nascita della Mediateca Arte Ricerca Tecnologia ed Educazione, mantenendo l’acronimo “Marte” ma ridefinendone il significato in chiave contemporanea. L’obiettivo è quello di creare un hub culturale capace di integrare attività educative, innovazione digitale e promozione artistica, con una particolare attenzione alla valorizzazione del territorio e all’attrazione di nuovi flussi turistici.
La struttura, situata nel centro storico cittadino, si sviluppa su più livelli per una superficie complessiva di circa 2.800 metri quadrati. Dopo un periodo di inattività durato sei anni, l’immobile sarà oggetto di interventi di adeguamento funzionale, necessari per ospitare le nuove attività previste dal progetto. I lavori, a carico del concessionario, dovranno essere completati entro 119 giorni dalla consegna degli spazi, con l’avvio delle attività fissato entro il mese successivo.
Dal punto di vista contrattuale, la concessione ha una durata di nove anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore periodo equivalente. Il canone mensile stabilito è pari a oltre 9.300 euro, comprensivo di imposta sul valore aggiunto, derivante dall’offerta presentata in sede di gara. È previsto inoltre un importo massimo scomputabile per gli interventi edilizi, superiore ai 200mila euro, che verrà detratto secondo le modalità stabilite.
Alla società concessionaria spetterà anche la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio, mentre l’amministrazione comunale si riserva la possibilità di utilizzare la struttura per un numero limitato di giornate annuali, fino a un massimo di ventiquattro.
L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico e punta a rafforzare il ruolo della città come centro di produzione culturale e innovazione, attraverso una collaborazione strutturata tra ente pubblico e soggetto privato.

