Giancarlo Accarino sarà ufficialmente presentato nella serata odierna, mercoledì 25 marzo, come candidato sindaco del centrosinistra a Cava de' Tirreni. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Tuttavia, all'interno del Pd non si registra unanimità sul sostegno ad Accarino. Una parte consistente della minoranza interna si oppone alla candidatura del medico. Tra i contrari figurano alcuni consiglieri comunali e assessori uscenti, come Luca Narbone, Giuliano Galdo, Danilo Leo, Lorena Iuliano e Annetta Altobello, oltre a ex segretari del circolo cavese del Pd quali Mariano Agrusta, Giuseppe Aliotti e Niccolò Farina. Questo gruppo ha dichiarato di voler riflettere ulteriormente sulle proprie decisioni, lasciando aperta la possibilità di una scissione.
Con le primarie ormai fuori discussione, torna in corsa per il posto di sindaco Armando Lamberti, che concorre con la lista civica "Cava ci appartiene". Nel frattempo, proseguono le attività elettorali di Eugenio Canora (Cava Sia) e Luigi Petrone (La Fratellanza), che puntano su una campagna prevalentemente digitale.
Sul fronte del centrodestra, la coalizione è compatta nel sostenere Raffaele Giordano come candidato civico per conquistare il controllo del Comune. Tuttavia, in seno alla Lega locale si è aperta una polemica significativa. Biagio Manzo, coordinatore cittadino del partito, e Monica Senatore, vice coordinatrice e responsabile dell'Area Nord Sanità per la Lega, hanno rassegnato le dimissioni con una lettera indirizzata ai vertici regionali e nazionali. Il documento denuncia problemi organizzativi e mancanza di chiarezza nella gestione territoriale.
Manzo e Senatore sottolineano la necessità di un radicamento quotidiano nelle dinamiche locali, elemento indispensabile per garantire una rappresentanza efficace. Secondo loro, le decisioni prese da chi è distante dal territorio compromettono l'intervento politico e danneggiano la comunità. Nonostante le dimissioni, entrambi rimangono vicini al progetto politico di Raffaele Giordano e potrebbero trovare spazio all'interno di altre liste elettorali per le prossime amministrative.
Elezioni a Cava de' Tirreni, presentato il candidato Giancarlo Accarino
Giancarlo Accarino viene ufficialmente presentato come candidato sindaco del centrosinistra, segnando l'inizio della sfida elettorale prevista per il 24 e 25 maggio. Alle 19 di questa sera si terrà la sua prima uscita pubblica, accompagnata dall'inaugurazione del comitato elettorale. L'appuntamento vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle forze politiche che sostengono la sua candidatura, tra cui Azione, Avanti Psi, Casa Riformista, Noi di Centro con Mastella, Movimento Cinque Stelle, Partito Liberale, Partito Repubblicano e Partito Democratico. Quest'ultimo ha sciolto le riserve sul supporto al 74enne chirurgo vascolare, riconosciuto come figura della società civile, solo lo scorso sabato.Tuttavia, all'interno del Pd non si registra unanimità sul sostegno ad Accarino. Una parte consistente della minoranza interna si oppone alla candidatura del medico. Tra i contrari figurano alcuni consiglieri comunali e assessori uscenti, come Luca Narbone, Giuliano Galdo, Danilo Leo, Lorena Iuliano e Annetta Altobello, oltre a ex segretari del circolo cavese del Pd quali Mariano Agrusta, Giuseppe Aliotti e Niccolò Farina. Questo gruppo ha dichiarato di voler riflettere ulteriormente sulle proprie decisioni, lasciando aperta la possibilità di una scissione.
Con le primarie ormai fuori discussione, torna in corsa per il posto di sindaco Armando Lamberti, che concorre con la lista civica "Cava ci appartiene". Nel frattempo, proseguono le attività elettorali di Eugenio Canora (Cava Sia) e Luigi Petrone (La Fratellanza), che puntano su una campagna prevalentemente digitale.
Sul fronte del centrodestra, la coalizione è compatta nel sostenere Raffaele Giordano come candidato civico per conquistare il controllo del Comune. Tuttavia, in seno alla Lega locale si è aperta una polemica significativa. Biagio Manzo, coordinatore cittadino del partito, e Monica Senatore, vice coordinatrice e responsabile dell'Area Nord Sanità per la Lega, hanno rassegnato le dimissioni con una lettera indirizzata ai vertici regionali e nazionali. Il documento denuncia problemi organizzativi e mancanza di chiarezza nella gestione territoriale.
Manzo e Senatore sottolineano la necessità di un radicamento quotidiano nelle dinamiche locali, elemento indispensabile per garantire una rappresentanza efficace. Secondo loro, le decisioni prese da chi è distante dal territorio compromettono l'intervento politico e danneggiano la comunità. Nonostante le dimissioni, entrambi rimangono vicini al progetto politico di Raffaele Giordano e potrebbero trovare spazio all'interno di altre liste elettorali per le prossime amministrative.

