Si è svolta presso la stazione ferroviaria di Cava de’ Tirreni, la cerimonia commemorativa per l’82° anniversario della strage del treno merci 8017, avvenuta il 3 marzo 1944 nei pressi della stazione di Balvano-Ricigliano railway station, lungo la linea Battipaglia-Metaponto railway.
Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Vincenzo Servalli e l’assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, insieme ad Adolfo, Mario e Alfonso Alfieri, familiari di alcune delle vittime. Davanti alla targa collocata il 3 marzo 2017 all’ingresso della stazione ferroviaria cittadina, è stato deposto un omaggio floreale in ricordo dei caduti.
Presenti anche gli studenti dell’IIS “Della Corte Vanvitelli”, amministratori comunali e numerosi cittadini legati direttamente alla tragedia da vincoli familiari. La benedizione è stata officiata dal parroco della concattedrale, don Rosario Sessa.
Nel suo intervento, il sindaco Servalli ha richiamato l’attualità del dramma di Balvano, sottolineando come la guerra continui a produrre sofferenza, fame e disperazione. Il ricordo della tragedia, ha evidenziato, rappresenta un dovere civile volto a preservare la memoria e a rafforzare la consapevolezza collettiva.
Il treno 8017, pur essendo destinato al trasporto merci, venne preso d’assalto da centinaia di persone, in prevalenza donne e giovani, che cercavano di raggiungere i centri montani della Basilicata per reperire derrate alimentari in un periodo segnato da privazioni estreme.
L’assessore Iuliano ha inoltre ricordato l’opera di recupero storico condotta da Patrizia Reso, autrice del volume Senza ritorno, che ha ricostruito le vicende del treno 8017 contribuendo a riportare l’attenzione pubblica su uno dei capitoli più drammatici del Novecento italiano.
La partecipazione degli studenti, guidati dalla dirigente Franca Masi, ha rappresentato un momento significativo della cerimonia, con la lettura dei nomi incisi sulla targa, in un percorso di memoria rivolto alle nuove generazioni.
Cava de’ Tirreni ricorda la strage di Balvano
Il convoglio, partito in pieno contesto bellico, rimase bloccato sotto la galleria “Delle Armi”, dove oltre 600 persone persero la vita a causa delle esalazioni sprigionate dalla locomotiva. Tra le vittime si contarono 35 cittadini cavesi. Il disastro è considerato il più grave incidente ferroviario della storia italiana.Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Vincenzo Servalli e l’assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, insieme ad Adolfo, Mario e Alfonso Alfieri, familiari di alcune delle vittime. Davanti alla targa collocata il 3 marzo 2017 all’ingresso della stazione ferroviaria cittadina, è stato deposto un omaggio floreale in ricordo dei caduti.
Presenti anche gli studenti dell’IIS “Della Corte Vanvitelli”, amministratori comunali e numerosi cittadini legati direttamente alla tragedia da vincoli familiari. La benedizione è stata officiata dal parroco della concattedrale, don Rosario Sessa.
Nel suo intervento, il sindaco Servalli ha richiamato l’attualità del dramma di Balvano, sottolineando come la guerra continui a produrre sofferenza, fame e disperazione. Il ricordo della tragedia, ha evidenziato, rappresenta un dovere civile volto a preservare la memoria e a rafforzare la consapevolezza collettiva.
Il treno 8017, pur essendo destinato al trasporto merci, venne preso d’assalto da centinaia di persone, in prevalenza donne e giovani, che cercavano di raggiungere i centri montani della Basilicata per reperire derrate alimentari in un periodo segnato da privazioni estreme.
L’assessore Iuliano ha inoltre ricordato l’opera di recupero storico condotta da Patrizia Reso, autrice del volume Senza ritorno, che ha ricostruito le vicende del treno 8017 contribuendo a riportare l’attenzione pubblica su uno dei capitoli più drammatici del Novecento italiano.
La partecipazione degli studenti, guidati dalla dirigente Franca Masi, ha rappresentato un momento significativo della cerimonia, con la lettura dei nomi incisi sulla targa, in un percorso di memoria rivolto alle nuove generazioni.

