Viale degli Aceri di Cava de' Tirreni, il prossimo 14 marzo, sarà intitolata a Federico De Filippis: questo però ha fatto scattare la protesta di residenti ed esercenti. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
I residenti ed esercenti, una volta appresa la notizia dalla locandina rilativa allo scoprimento della targa e alla cerimonia di commemorazione, si sono tornati a far sentire dopo quanto già espresso tramite petizione formare e raccolta firme: "È stata manifestata chiaramente la volontà di tutti i cittadini. Nonostante ciò, un fine mandato e a pochi mesi dalle elezioni, si è scelto di procedere comunque ignorando ciò che ritiene necessario chi abita a Cava de' Tirreni. Colpisce il silenzio di assessori e consiglieri che, pur consapevoli della posizione dei residenti, hanno scelto comunque di non intervenire assumendo un atteggiamento compiacente rispetto a tale decisione che divide anziché unire".
Non si tratta di una questione personale né una valutazione sulla figura del commendator Federico De Filippis, precisano i cittadini: "La memoria non può diventare divisione. Il punto è il metodo, poiché si è scelto di avviare una strada contrariando apertamente la volontà di chi vi abita, con una forzatura che lascia un segno non solo amministrativo, ma umano. La memoria dovrebbe unire una comunità, non lasciare un senso di amarezza. Se davvero vi stanno a cuore i vostri concittadini, fate un passo indietro. Anche ora vi è la possibilità, nei termini, di rimediare. Ascoltare non è debolezza. È responsabilità istituzionale. È rispetto".
Cava de' Tirreni, Viale degli Aceri sarà intitolata a Federico De Filippis
Scatta la polemica a Cava de' Tirreni: i cittadini ed esercenti non vogliono che viale degli Aceri sia intitolata a Federico De Filippis. Intanto è in programma, il prossimo 14 marzo, la cerimonia ufficiale.I residenti ed esercenti, una volta appresa la notizia dalla locandina rilativa allo scoprimento della targa e alla cerimonia di commemorazione, si sono tornati a far sentire dopo quanto già espresso tramite petizione formare e raccolta firme: "È stata manifestata chiaramente la volontà di tutti i cittadini. Nonostante ciò, un fine mandato e a pochi mesi dalle elezioni, si è scelto di procedere comunque ignorando ciò che ritiene necessario chi abita a Cava de' Tirreni. Colpisce il silenzio di assessori e consiglieri che, pur consapevoli della posizione dei residenti, hanno scelto comunque di non intervenire assumendo un atteggiamento compiacente rispetto a tale decisione che divide anziché unire".
Non si tratta di una questione personale né una valutazione sulla figura del commendator Federico De Filippis, precisano i cittadini: "La memoria non può diventare divisione. Il punto è il metodo, poiché si è scelto di avviare una strada contrariando apertamente la volontà di chi vi abita, con una forzatura che lascia un segno non solo amministrativo, ma umano. La memoria dovrebbe unire una comunità, non lasciare un senso di amarezza. Se davvero vi stanno a cuore i vostri concittadini, fate un passo indietro. Anche ora vi è la possibilità, nei termini, di rimediare. Ascoltare non è debolezza. È responsabilità istituzionale. È rispetto".

