Giovedì 6 agosto il Consiglio comunale di Cava de' Tirreni si riunirà in una seduta straordinaria per affrontare il caso della presunta ineleggibilità della consigliera Sara Fariello. L'assise metelliana sarà chiamata a valutare le osservazioni difensive presentate dalla consigliera a seguito della contestazione avviata lo scorso 10 luglio come riportato da Il Mattino.
Di parere opposto è il movimento civico Cava Sia, che considera insufficienti le memorie prodotte. La formazione politica evidenzia come la norma del Testo Unico degli Enti Locali vieti l'eleggibilità dei dipendenti comunali senza operare distinzioni tra chi lavora in sede e chi si trova in distacco altrove, rigettando inoltre l'equiparazione tra il comando e l'aspettativa non retribuita. Sul fronte procedurale si registrano anche le critiche della consigliera del Partito Democratico Lorena Iuliano, la quale ha contestato la mancata trasmissione della documentazione difensiva alla Commissione Controllo e Garanzia in vista della riunione del 30 luglio. La decisione definitiva spetterà ora al voto dell'aula.
Cava de' Tirreni, il caso Fariello in Consiglio comunale
La controversia nasce dal fatto che la consigliera risulta dipendente del Comune di Cava de' Tirreni pur essendo in posizione di comando dal gennaio 2023, prima presso il Ministero degli Affari Esteri e attualmente presso il Commissariato Straordinario per la ricostruzione di Ischia. Avvalendosi dei pareri degli avvocati Francesco Fasolino e Marcello Feola, la Fariello sostiene l'assenza di ineleggibilità poiché, non operando negli uffici comunali da oltre tre anni, non avrebbe potuto esercitare alcuna influenza sull'elettorato. Secondo la tesi difensiva, l'incompatibilità si concretizzerebbe soltanto nell'ipotesi di un eventuale rientro in servizio effettivo presso l'ente locale.Di parere opposto è il movimento civico Cava Sia, che considera insufficienti le memorie prodotte. La formazione politica evidenzia come la norma del Testo Unico degli Enti Locali vieti l'eleggibilità dei dipendenti comunali senza operare distinzioni tra chi lavora in sede e chi si trova in distacco altrove, rigettando inoltre l'equiparazione tra il comando e l'aspettativa non retribuita. Sul fronte procedurale si registrano anche le critiche della consigliera del Partito Democratico Lorena Iuliano, la quale ha contestato la mancata trasmissione della documentazione difensiva alla Commissione Controllo e Garanzia in vista della riunione del 30 luglio. La decisione definitiva spetterà ora al voto dell'aula.

