L'avvicinarsi della data di scadenza prefissata per il taglio delle accise ed un implemento notevole dei prezzi della benzina tornano a destare preoccupazioni. Il tema è nuovamente al centro del dibattito politico e la risoluzione sembra essere legata ad un imminente intervento dell'Esecutivo.
I prezzi dei beni, risentendo del problema energetico e del caro benzina, sono in continua crescita, nonostante il potere d'acquisto delle famiglie italiane sia addirittura diminuito nel corso del tempo, come evidenzia uno studio dell'Ocse dello scorso ottobre.
I salari bassi, la pandemia, la guerra, il caro benzina e l'emergenza energetica contribuiscono a generare un clima di pessimismo.
Un vero e proprio lusso, ormai, potersi recare al distributore di carburante. Addirittura, "per il servito", il prezzo ha superato i 2€ al litro, sia per la benzina che per il gasolio. Il rincaro evidentemente pesa maggiormente sulle famiglie, traducendosi in un aggravio economico notevole.
Il taglio delle accise terminerà l'8 luglio, ma non è escluso che il governo possa muoversi in anticipo in vista delle prossime ferie estive.
Il caro benzina e la reazione degli italiani
Il caro benzina continua ad essere una spina nel fianco, nonostante i precedenti interventi del governo. L'Unione consumatori, dallo scoppio della guerra in Ucraina, ha stimato un implemento del prezzo della benzina di oltre 3 centesimi al litro, mentre il gasolio ha superato i 9 centesimi di aumento per litro.
Un vero e proprio lusso, ormai, potersi recare al distributore di carburante. Addirittura, "per il servito", il prezzo ha superato i 2€ al litro, sia per la benzina che per il gasolio. Il rincaro evidentemente pesa maggiormente sulle famiglie, traducendosi in un aggravio economico notevole.
Il taglio delle accise terminerà l'8 luglio, ma non è escluso che il governo possa muoversi in anticipo in vista delle prossime ferie estive.

