È stato presentato questa mattina, presso la Prefettura di Salerno, lo Sportello multilingue promosso dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
Il servizio, finanziato con fondi FAMI del Ministero dell’Interno, sarà attivo da domani ed è rivolto ai lavoratori stranieri vittime o potenzialmente esposti a fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato.
Un punto di ascolto per chi rischia lo sfruttamento
Lo Sportello nasce per offrire un canale di accesso più semplice e sicuro a chi vive condizioni di fragilità, spesso aggravate da barriere linguistiche, paura di ritorsioni o scarsa conoscenza dei propri diritti.
Grazie alla presenza dei mediatori culturali dell’OIM, i lavoratori stranieri potranno ricevere informazioni, orientamento e supporto nelle eventuali segnalazioni.
Il servizio consentirà anche di raccogliere denunce anonime, favorendo l’emersione di situazioni che spesso restano sommerse.
Il quadro in provincia di Salerno
L’iniziativa si inserisce in un contesto particolarmente delicato.
Nel corso dell’ultimo triennio, in circa un terzo delle ispezioni effettuate in provincia di Salerno sono stati riscontrati lavoratori in nero.
Un dato che conferma la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e tutela, soprattutto nei settori e nei territori maggiormente esposti al rischio di sfruttamento.
Le istituzioni presenti in Prefettura
Alla presentazione hanno preso parte il prefetto di Salerno Francesco Esposito, l’assessore regionale al Lavoro, i rappresentanti delle Procure di Salerno, Nocera Inferiore e Vallo della Lucania, i vertici delle forze di polizia e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
La presenza delle diverse istituzioni conferma la volontà di costruire una rete operativa stabile contro il caporalato e il lavoro irregolare.
Esposito: “Segnalazioni anche anonime per far emergere il fenomeno”
Il prefetto Francesco Esposito ha ricordato il lavoro già avviato dalla Prefettura attraverso il tavolo dedicato al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.
Secondo Esposito, lo Sportello multilingue si inserisce in un percorso più ampio fatto di controlli mirati, informazione e formazione.
Il servizio offrirà ai lavoratori stranieri la possibilità di essere ascoltati, conoscere le tutele previste dalla legge e segnalare situazioni di sfruttamento anche in forma anonima.
De Paulis: “Uno strumento per intercettare e assistere le vittime”
Il funzionamento dello Sportello è stato illustrato da Giovanni De Paulis, direttore interregionale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
De Paulis ha spiegato che il servizio nasce per intercettare, assistere e accompagnare potenziali vittime di sfruttamento lavorativo nel momento in cui decidono di rivolgersi agli uffici competenti.
La collaborazione con l’OIM sarà utile anche durante le attività ispettive, grazie al supporto tecnico dei mediatori culturali.
Prevenzione, tutele e permessi speciali
Uno degli aspetti centrali dello Sportello riguarda la prevenzione.
I mediatori culturali, conoscendo lingua, cultura e contesto dei lavoratori coinvolti, potranno favorire l’emersione di situazioni difficili e attivare più rapidamente le forme di tutela previste.
Tra queste rientrano anche i permessi di soggiorno speciali previsti dall’articolo 18-ter del Testo Unico Immigrazione, oltre a possibili strumenti di sostegno al reddito per persone coinvolte in reti di sfruttamento anche di natura criminale.
Verso un protocollo operativo e un Osservatorio territoriale
A margine dell’incontro, le istituzioni hanno confermato l’impegno a lavorare su ulteriori strumenti operativi.
Tra gli obiettivi ci sono la sottoscrizione di un protocollo, la nascita di un Osservatorio territoriale e lo sviluppo di piattaforme digitali per facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi.
Una rete contro lavoro nero e caporalato
Lo Sportello multilingue rappresenta un nuovo tassello nella strategia di contrasto al lavoro nero, allo sfruttamento e al caporalato in provincia di Salerno.
L’obiettivo è rafforzare la protezione dei lavoratori più vulnerabili, favorire le segnalazioni e rendere più efficace l’azione coordinata tra Prefettura, Ispettorato, Procure, forze dell’ordine e organizzazioni internazionali.

