A Capaccio Paestum, una donna di Castel San Lorenzo, residente ora nella città, è stata condannata per truffa dopo aver emesso assegni scoperti a un gioielliere, fingendosi magistrato. Lo riporta Stiletv.
Nell'estate del 2021, la donna aveva acquistato due collier in oro e sei bracciali, del valore complessivo di 5.650 euro, in una rinomata gioielleria di Capaccio Paestum. Per convincere il gioielliere della sua affidabilità, si era presentata come "magistrato dell'Antimafia in servizio presso la Procura di Roma". Dopo aver ricevuto gli assegni scoperti, il gioielliere ha denunciato l'accaduto ai carabinieri di Capaccio Scalo, dando avvio alle indagini.
La donna aveva continuato a ingannare il gioielliere attraverso messaggi in cui criticava la sua mancanza di fiducia e lo esortava ad aspettare il suo ritorno da Roma per saldare il debito. Tuttavia, non gli ha mai restituito il denaro. Nonostante la presunzione d'innocenza della donna fino a sentenza definitiva, l'avvocato Pasquale Mucciolo ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso in Appello.
Capaccio Paestum, si finge magistrato ed emette assegni scoperti ad un gioielliere: una donna condannata per truffa
A Capaccio Paestum, una donna di Castel San Lorenzo, residente ora nella città, è stata condannata per truffa dopo aver emesso assegni scoperti a un gioielliere, fingendosi magistrato. Il Tribunale di Salerno ha inflitto alla donna, identificata come F.M., 53 anni, una pena di nove mesi di reclusione e una multa di 450 euro, oltre al pagamento delle spese processuali e a un risarcimento provvisionale immediatamente esecutivo a favore del gioielliere truffato, rappresentato dall'avvocato Angela Nigro.Nell'estate del 2021, la donna aveva acquistato due collier in oro e sei bracciali, del valore complessivo di 5.650 euro, in una rinomata gioielleria di Capaccio Paestum. Per convincere il gioielliere della sua affidabilità, si era presentata come "magistrato dell'Antimafia in servizio presso la Procura di Roma". Dopo aver ricevuto gli assegni scoperti, il gioielliere ha denunciato l'accaduto ai carabinieri di Capaccio Scalo, dando avvio alle indagini.
La donna aveva continuato a ingannare il gioielliere attraverso messaggi in cui criticava la sua mancanza di fiducia e lo esortava ad aspettare il suo ritorno da Roma per saldare il debito. Tuttavia, non gli ha mai restituito il denaro. Nonostante la presunzione d'innocenza della donna fino a sentenza definitiva, l'avvocato Pasquale Mucciolo ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso in Appello.

