Vietri e Pignataro di Fratelli d'Italia intervengono riguardo la sfiducia al sindaco Gaetano Paolino di Capaccio Paestum: "Non era il nostro candidato sindaco ma la situazione solleva interrogativi".
Queste informazioni sono incluse in una dichiarazione del commissario provinciale di Fratelli d’Italia On. Imma Vietri e del commissario cittadino Claudio Pignataro. "Ciò che è avvenuto l'altro giorno, con nove consiglieri comunali, prevalentemente associati al Partito Democratico, che hanno formalizzato la conclusione anticipata dell'amministrazione tramite un atto notarile, richiede una riflessione che supera le normali dinamiche politiche. È un argomento molto più complesso di quanto appaia a prima vista. È chiaro che è necessario interrogarsi riguardo alle motivazioni politiche che hanno condotto a questa condizione. Tuttavia, vi è un aspetto che non può essere trascurato: stiamo trattando con un Comune sotto sorveglianza prefettizia e, quindi, con una situazione già sotto l'attenzione delle autorità competenti. Per questo motivo, la decisione di porre fine anticipatamente al mandato con tali modalità solleva domande che non possono essere considerate come una semplice disputa interna. È legittimo porsi domande sul perché chi ha sostenuto la candidatura di Paolino abbia scelto di far cadere l'amministrazione in questo momento. È altrettanto giusto chiedere che ruolo hanno avuto in tale decisione i leader del centrosinistra provinciale. Questi interrogativi, dati il contesto peculiare del Comune, richiedono una considerazione approfondita e speriamo che anche le istituzioni competenti valutino la situazione con la dovuta attenzione. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere Capaccio Paestum, con serietà e responsabilità, ponendo la protezione della città, la trasparenza e il rispetto delle istituzioni prima di ogni altro interesse”, concludono Vietri e Pignataro.
Sfiducia al sindaco di Capaccio Paestum, Vietri e Pignataro: "Non era il nostro candidato sindaco ma la situazione solleva interrogativi"
"Fratelli d’Italia non ha appoggiato il sindaco Paolino durante le elezioni comunali. Tuttavia, nel corso del suo mandato, quando una parte della maggioranza lo ha abbandonato presentando una mozione di sfiducia nel dicembre 2025, dopo soli sette mesi dalle elezioni, abbiamo scelto di supportare le decisioni e le iniziative ritenute benefiche per Capaccio Paestum, ponendo sempre l'interesse della città al di sopra delle affiliazioni e opportunità politiche. "Queste informazioni sono incluse in una dichiarazione del commissario provinciale di Fratelli d’Italia On. Imma Vietri e del commissario cittadino Claudio Pignataro. "Ciò che è avvenuto l'altro giorno, con nove consiglieri comunali, prevalentemente associati al Partito Democratico, che hanno formalizzato la conclusione anticipata dell'amministrazione tramite un atto notarile, richiede una riflessione che supera le normali dinamiche politiche. È un argomento molto più complesso di quanto appaia a prima vista. È chiaro che è necessario interrogarsi riguardo alle motivazioni politiche che hanno condotto a questa condizione. Tuttavia, vi è un aspetto che non può essere trascurato: stiamo trattando con un Comune sotto sorveglianza prefettizia e, quindi, con una situazione già sotto l'attenzione delle autorità competenti. Per questo motivo, la decisione di porre fine anticipatamente al mandato con tali modalità solleva domande che non possono essere considerate come una semplice disputa interna. È legittimo porsi domande sul perché chi ha sostenuto la candidatura di Paolino abbia scelto di far cadere l'amministrazione in questo momento. È altrettanto giusto chiedere che ruolo hanno avuto in tale decisione i leader del centrosinistra provinciale. Questi interrogativi, dati il contesto peculiare del Comune, richiedono una considerazione approfondita e speriamo che anche le istituzioni competenti valutino la situazione con la dovuta attenzione. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere Capaccio Paestum, con serietà e responsabilità, ponendo la protezione della città, la trasparenza e il rispetto delle istituzioni prima di ogni altro interesse”, concludono Vietri e Pignataro.

