Prende il via il ciclo di eventi culturali "Incontri d’autore" presso la Tenuta Vannulo a Capaccio Paestum: come ospite speciale venerdì 15 maggio alle ore 18 ci sarà Paola De Crescenzo, autrice del libro "Chi non muore si rivede" edito da Mondadori.
La rassegna debutta venerdì 15 maggio alle ore 18 con Paola De Crescenzo, autrice del libro "Chi non muore si rivede" edito da Mondadori. L’autrice sarà protagonista di un dialogo con Carmen Arzano, durante il quale si esploreranno i temi centrali del volume. Nel libro, Paola De Crescenzo parte dal pensiero del filosofo Parmenide, come spiegato da suo padre Luciano De Crescenzo nel celebre "Storia della filosofia": l’idea secondo cui pensare a una cosa, un oggetto o una persona ne conferma l’esistenza – poiché ciò che non può essere pensato, semplicemente non è. Questo concetto diventa una lente attraverso la quale l’autrice riflette sulla perdurante presenza affettiva e intellettuale di suo padre, scomparso il 18 luglio 2019.
Paola racconta come, ogni giorno, si ritrovi idealmente in connessione con il padre Luciano in una sorta di “stanza senza tempo” dove condividono memorie passate, prospettive future e istanti presenti che sfuggono. Forte del legame speciale che li univa, Paola immagina le risposte che suo padre fornirebbe oggi riguardo a temi che spaziano dal senso della vita alla filosofia quotidiana, dalla memoria alla felicità, senza dimenticare dettagli più leggeri come il caffè e i dilemmi dell’intelligenza artificiale. "Chi non muore si rivede" diventa così una toccante metafora del modo in cui gli affetti e i legami intellettuali possono sopravvivere al tempo e persino alla morte. Il libro offre uno spaccato tenero ma profondo e riesce a trasformare la perdita in una vera e propria filosofia del cuore.
Figlia unica di Luciano De Crescenzo, Paola ha condiviso con il padre un legame unico, fondato sull’ironia partenopea e sull’amore per la letteratura. Dopo la sua scomparsa, insieme al fratello Michelangelo, ha intrapreso diverse iniziative per mantenere viva la memoria dell’intellettuale napoletano. Tra queste, figurano la fondazione dell’Associazione culturale Luciano De Crescenzo e la creazione di un sito web dedicato alla vita e all’opera del celebre scrittore e filosofo: www.lucianodecrescenzo.it.
Il programma di "Incontri d’autore" prosegue venerdì 22 maggio con Gennaro Sangiuliano, che presenterà "Il Sultano" (Mondadori). Il saggio tratteggia un ritratto critico di Recep Tayyip Erdoğan, il leader turco che ha cambiato profondamente il volto della sua nazione negli ultimi vent’anni, conducendola verso nuove traiettorie geopolitiche e culturali.
Il venerdì successivo, 29 maggio, sarà invece la volta di Tommaso Cerno con "Le ragioni di Giuda" (Rizzoli), un’opera che analizza il concetto di tradimento attraverso una lente contemporanea. Cerno esplora le sfumature etiche e filosofiche del tradire, mettendo in discussione la rigidità di concetti come fedeltà e coerenza.
La rassegna si chiuderà venerdì 5 giugno con Pasquale Gallo e il suo libro "Maledetta pandemia" (Castelvecchi). Pneumologo con una lunga esperienza clinica, Gallo ripercorre quanto accaduto durante gli anni critici della pandemia mescolando conoscenze scientifiche a ricordi personali e riflessioni sulla storia recente. Tutti gli incontri sono in programma con inizio alle ore 18 presso la Tenuta Vannulo, situata in via G. Galilei numero 10 a Contrada Vannulo, Capaccio Paestum.
Capaccio Paestum, "Incontri d’autore" alla Tenuta Vannulo con Paola De Crescenzo
Prende il via il ciclo di eventi culturali "Incontri d’autore" presso la Tenuta Vannulo, l’azienda agricola guidata dall’innovativa visione del Cav. Antonio Palmieri. Situata nelle vicinanze della suggestiva area archeologica di Paestum, la tenuta si trasforma in un accogliente salotto letterario, invitando il pubblico a un viaggio tra letteratura, mito e le straordinarie eccellenze del Cilento.La rassegna debutta venerdì 15 maggio alle ore 18 con Paola De Crescenzo, autrice del libro "Chi non muore si rivede" edito da Mondadori. L’autrice sarà protagonista di un dialogo con Carmen Arzano, durante il quale si esploreranno i temi centrali del volume. Nel libro, Paola De Crescenzo parte dal pensiero del filosofo Parmenide, come spiegato da suo padre Luciano De Crescenzo nel celebre "Storia della filosofia": l’idea secondo cui pensare a una cosa, un oggetto o una persona ne conferma l’esistenza – poiché ciò che non può essere pensato, semplicemente non è. Questo concetto diventa una lente attraverso la quale l’autrice riflette sulla perdurante presenza affettiva e intellettuale di suo padre, scomparso il 18 luglio 2019.
Paola racconta come, ogni giorno, si ritrovi idealmente in connessione con il padre Luciano in una sorta di “stanza senza tempo” dove condividono memorie passate, prospettive future e istanti presenti che sfuggono. Forte del legame speciale che li univa, Paola immagina le risposte che suo padre fornirebbe oggi riguardo a temi che spaziano dal senso della vita alla filosofia quotidiana, dalla memoria alla felicità, senza dimenticare dettagli più leggeri come il caffè e i dilemmi dell’intelligenza artificiale. "Chi non muore si rivede" diventa così una toccante metafora del modo in cui gli affetti e i legami intellettuali possono sopravvivere al tempo e persino alla morte. Il libro offre uno spaccato tenero ma profondo e riesce a trasformare la perdita in una vera e propria filosofia del cuore.
Figlia unica di Luciano De Crescenzo, Paola ha condiviso con il padre un legame unico, fondato sull’ironia partenopea e sull’amore per la letteratura. Dopo la sua scomparsa, insieme al fratello Michelangelo, ha intrapreso diverse iniziative per mantenere viva la memoria dell’intellettuale napoletano. Tra queste, figurano la fondazione dell’Associazione culturale Luciano De Crescenzo e la creazione di un sito web dedicato alla vita e all’opera del celebre scrittore e filosofo: www.lucianodecrescenzo.it.
Il programma di "Incontri d’autore" prosegue venerdì 22 maggio con Gennaro Sangiuliano, che presenterà "Il Sultano" (Mondadori). Il saggio tratteggia un ritratto critico di Recep Tayyip Erdoğan, il leader turco che ha cambiato profondamente il volto della sua nazione negli ultimi vent’anni, conducendola verso nuove traiettorie geopolitiche e culturali.
Il venerdì successivo, 29 maggio, sarà invece la volta di Tommaso Cerno con "Le ragioni di Giuda" (Rizzoli), un’opera che analizza il concetto di tradimento attraverso una lente contemporanea. Cerno esplora le sfumature etiche e filosofiche del tradire, mettendo in discussione la rigidità di concetti come fedeltà e coerenza.
La rassegna si chiuderà venerdì 5 giugno con Pasquale Gallo e il suo libro "Maledetta pandemia" (Castelvecchi). Pneumologo con una lunga esperienza clinica, Gallo ripercorre quanto accaduto durante gli anni critici della pandemia mescolando conoscenze scientifiche a ricordi personali e riflessioni sulla storia recente. Tutti gli incontri sono in programma con inizio alle ore 18 presso la Tenuta Vannulo, situata in via G. Galilei numero 10 a Contrada Vannulo, Capaccio Paestum.

