Presunti appalti pilotati nella pubblica illuminazione a Capaccio Paestum: i tre imputati Vittorio De Rosa, Alfonso d'Auria e Andrea Campanile tornano in libertà. Lo riporta Stiletv.
De Rosa era sottoposto alla misura dell'obbligo di dimora nel Comune di Salerno, D'Auria invece nel comune di Capaccio e Campanile sottoposto all'obbligo di firma. Nel valutare che la fase dibattimentale del processo ha visto l'assunzione di tutti i testimoni per l'accusa, il giudice ha ritenuto esclusa la continuazione delle misure cautelare e il pericolo di reiterazione del reato vista anche l'irreprensibile rispetto delle restrizioni.
L'altro imputato Carmine Greco resta invece sottoposto al divieto di dimora come l'ex sindaco Franco Alfieri rimane sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di Torchiara visto che i suoi legali difensori non hanno avanzato richiesta di revoca.
Presunti appalti pilotati a Capaccio Paestum: i tre imputati tornano in libertà
Presunti appalti pilotati nella pubblica illuminazione a Capaccio Paestum: i tre imputati Vittorio De Rosa, Alfonso d'Auria e Andrea Campanile tornano in libertà. Il presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, con il parere favorevole del Pm, questa mattina lunedì 13 aprile ha disposto la revoca delle misure cautelari per i due imputati della Dervit e per l'ex capostaff.De Rosa era sottoposto alla misura dell'obbligo di dimora nel Comune di Salerno, D'Auria invece nel comune di Capaccio e Campanile sottoposto all'obbligo di firma. Nel valutare che la fase dibattimentale del processo ha visto l'assunzione di tutti i testimoni per l'accusa, il giudice ha ritenuto esclusa la continuazione delle misure cautelare e il pericolo di reiterazione del reato vista anche l'irreprensibile rispetto delle restrizioni.
L'altro imputato Carmine Greco resta invece sottoposto al divieto di dimora come l'ex sindaco Franco Alfieri rimane sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di Torchiara visto che i suoi legali difensori non hanno avanzato richiesta di revoca.

