A Capaccio Paestum il caso di una presunta aggressione a un pizzaiolo napoletano si conclude con l'assoluzione di due fratelli. Lo riporta Stiletv.
Nel giudizio di primo grado, il giudice Pasqualina Caiazzo del Tribunale di Salerno ha assolto il 43enne R.S. con la formula "per non aver commesso il fatto". Per quanto riguarda il fratello 51enne L.S., non si è proceduto per remissione di querela. I due erano accusati di minaccia e lesioni aggravate in concorso.
Leopoldo Catena, legale difensore degli imputati, ha espresso soddisfazione: “La nostra tesi difensiva è stata completamente accolta, specialmente riguardo alla mancanza di prove sull'utilizzo e l'esistenza dell'arma. Il dibattimento ha fornito una ricostruzione alternativa a quella dell'accusa”.
Capaccio Paestum, si conclude la vicenda della presunta aggressione ad un pizzaiolo: assolti due fratelli
A Capaccio Paestum il caso di una presunta aggressione a un pizzaiolo napoletano si conclude con l'assoluzione di due fratelli. I fatti risalgono al 2020, quando il pizzaiolo, coinvolto in una relazione con una barista minorenne dello stesso locale, denunciò di essere stato aggredito con un coltello alla testa dal datore di lavoro. L'uomo, all'epoca di 33 anni, fu ricoverato presso l'ospedale di Battipaglia con una prognosi di 15 giorni.Nel giudizio di primo grado, il giudice Pasqualina Caiazzo del Tribunale di Salerno ha assolto il 43enne R.S. con la formula "per non aver commesso il fatto". Per quanto riguarda il fratello 51enne L.S., non si è proceduto per remissione di querela. I due erano accusati di minaccia e lesioni aggravate in concorso.
Leopoldo Catena, legale difensore degli imputati, ha espresso soddisfazione: “La nostra tesi difensiva è stata completamente accolta, specialmente riguardo alla mancanza di prove sull'utilizzo e l'esistenza dell'arma. Il dibattimento ha fornito una ricostruzione alternativa a quella dell'accusa”.

