Un raid mirato all'interno del complesso religioso di San Benedetto è finito con le manette ai polsi per due persone. Una donna di 51 anni e un uomo di 47 anni sono stati sorpresi dalle forze dell'ordine mentre stavano letteralmente depredando i nuovi sistemi di climatizzazione della struttura, da tempo sbarrata per interventi di ristrutturazione come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La corsa al prezioso metallo si è interrotta bruscamente grazie alla segnalazione di un residente, che ha fatto scattare l'intervento immediato dei vigili urbani e dei militari dell'Arma.
Al di là del valore del metallo recuperato, il blitz ha lasciato dietro di sé una scia pesante di devastazione. I macchinari appena montati sono stati cannibalizzati e resi del tutto inutilizzabili, provocando un danno economico da svariate migliaia di euro. L'amministrazione comunale ha espresso un forte ringraziamento al personale in divisa per la sinergia e la tempestività dell'operazione, evidenziando come la febbre del mercato nero per questo specifico materiale continui a spingere la microcriminalità a colpire i cantieri e i beni pubblici, scaricando sulla collettività i pesanti costi di riparazione.
La corsa al prezioso metallo si è interrotta bruscamente grazie alla segnalazione di un residente, che ha fatto scattare l'intervento immediato dei vigili urbani e dei militari dell'Arma.
Faiano, coppia di ladri sorpresa a devastare il convento
I due malviventi avevano già iniziato l'opera di smantellamento dei macchinari, recidendo i condotti del gas per sfilare i filamenti metallici e infilarli in grossi borsoni. La pattuglia della Polizia Locale ha bloccato i complici in flagrante, prima che potessero dileguarsi con un bottino di circa trenta chili di materiale. Successivamente, i Carabinieri della stazione locale hanno preso in consegna i fermati, trasferendoli in caserma in vista del processo con rito direttissimo. Gli investigatori stanno ora verificando se la coppia sia responsabile di altri colpi analoghi messi a segno di recente nella zona.Al di là del valore del metallo recuperato, il blitz ha lasciato dietro di sé una scia pesante di devastazione. I macchinari appena montati sono stati cannibalizzati e resi del tutto inutilizzabili, provocando un danno economico da svariate migliaia di euro. L'amministrazione comunale ha espresso un forte ringraziamento al personale in divisa per la sinergia e la tempestività dell'operazione, evidenziando come la febbre del mercato nero per questo specifico materiale continui a spingere la microcriminalità a colpire i cantieri e i beni pubblici, scaricando sulla collettività i pesanti costi di riparazione.

