La cittadina di Buccino celebra la sua storia millenaria grazie alla fusione tra archeologia e arte contemporanea: riapre la mostra "Fernando Mangone racconta al mondo l’Antica Volcei" nel Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante”.
Secondo l’autore, questa mostra è un tentativo di rendere l’antica Volcei vibrante e viva nel nostro tempo. Mangone spiega che non si tratta di un semplice tributo al passato, ma di un racconto dinamico che intreccia archeologia e pittura. Ogni reperto, dai vasi ai mosaici, dai monili alla celebre Tomba della ‘Signora degli Ori’, viene reinterpretato attraverso l’emozione e il colore, costruendo un ponte tra cinquemila anni di storia e la sensibilità attuale.
Le opere di Mangone non si limitano a descrivere il passato, ma lo trasformano in linguaggio visivo universale, combinando motivi ornamentali, simboli archetipici e figure zoomorfiche con elementi di paesaggi italiani ed europei. Ogni sala del museo diventa una narrazione visiva, animata dal tocco dell’artista e dalla vivacità dei colori. La Presidente della Fondazione FAM, Anna Coralluzzo, sottolinea il significato culturale dell’iniziativa: la mostra trasforma il tradizionale concetto di museo in uno spazio vivo, capace di suscitare emozioni e creare connessioni immediate con la memoria storica di Volcei. Più che un’esposizione, è un invito a dialogare con le radici del territorio e con chiunque voglia ascoltarle.
Il Museo Archeologico si estende su 1.600 mq e conserva oltre 5.000 reperti: dagli utensili più antichi agli oggetti quotidiani, passando per armi, gioielli, mosaici decorativi e testimonianze funerarie. Situato nel cuore di Buccino, borgo ai piedi dei Monti Alburni con circa 5.000 abitanti, il museo rappresenta una connessione tra passato e presente. Ogni reperto narra le origini di un territorio che ha attraversato millenni di storia e civiltà. La mostra offre un percorso unico che guida attraverso le stratificazioni del tempo: dalle forme dei manufatti antichi alla loro rilettura contemporanea nelle opere di Mangone, fino ai paesaggi attuali che si intrecciano con la memoria collettiva del luogo.
Mangone sottolinea la sua missione: far rivivere la storia dell’Antica Volcei attraverso arte ed emozione, trasformando ogni visita al museo in un’esperienza che unisce memoria e contemporaneità. Le sue opere puntano a far percepire la continuità tra passato e presente, invitando i visitatori a esplorare l’identità culturale del territorio tramite colore e sensibilità artistica. Con questa iniziativa, la memoria diventa non solo uno strumento di riflessione ma anche un dialogo universale aperto a tutti.
Buccino, l'Antica Volcei prende nuova vita attraverso l'arte di Fernando Mangone
La cittadina di Buccino celebra la sua storia millenaria grazie alla fusione tra archeologia e arte contemporanea. Riapre le porte la mostra “Fernando Mangone racconta al mondo l’Antica Volcei”, ospitata nel Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante”. Situato nell’ex convento degli Eremitani di Sant’Agostino, uno degli spazi più suggestivi della Campania, il museo diventa cornice per 116 opere del Maestro Fernando Mangone. L’esposizione propone un viaggio artistico dove memoria e visione contemporanea si incontrano, coinvolgendo il visitatore in un dialogo profondo tra passato e presente.Secondo l’autore, questa mostra è un tentativo di rendere l’antica Volcei vibrante e viva nel nostro tempo. Mangone spiega che non si tratta di un semplice tributo al passato, ma di un racconto dinamico che intreccia archeologia e pittura. Ogni reperto, dai vasi ai mosaici, dai monili alla celebre Tomba della ‘Signora degli Ori’, viene reinterpretato attraverso l’emozione e il colore, costruendo un ponte tra cinquemila anni di storia e la sensibilità attuale.
Le opere di Mangone non si limitano a descrivere il passato, ma lo trasformano in linguaggio visivo universale, combinando motivi ornamentali, simboli archetipici e figure zoomorfiche con elementi di paesaggi italiani ed europei. Ogni sala del museo diventa una narrazione visiva, animata dal tocco dell’artista e dalla vivacità dei colori. La Presidente della Fondazione FAM, Anna Coralluzzo, sottolinea il significato culturale dell’iniziativa: la mostra trasforma il tradizionale concetto di museo in uno spazio vivo, capace di suscitare emozioni e creare connessioni immediate con la memoria storica di Volcei. Più che un’esposizione, è un invito a dialogare con le radici del territorio e con chiunque voglia ascoltarle.
Il Museo Archeologico si estende su 1.600 mq e conserva oltre 5.000 reperti: dagli utensili più antichi agli oggetti quotidiani, passando per armi, gioielli, mosaici decorativi e testimonianze funerarie. Situato nel cuore di Buccino, borgo ai piedi dei Monti Alburni con circa 5.000 abitanti, il museo rappresenta una connessione tra passato e presente. Ogni reperto narra le origini di un territorio che ha attraversato millenni di storia e civiltà. La mostra offre un percorso unico che guida attraverso le stratificazioni del tempo: dalle forme dei manufatti antichi alla loro rilettura contemporanea nelle opere di Mangone, fino ai paesaggi attuali che si intrecciano con la memoria collettiva del luogo.
Mangone sottolinea la sua missione: far rivivere la storia dell’Antica Volcei attraverso arte ed emozione, trasformando ogni visita al museo in un’esperienza che unisce memoria e contemporaneità. Le sue opere puntano a far percepire la continuità tra passato e presente, invitando i visitatori a esplorare l’identità culturale del territorio tramite colore e sensibilità artistica. Con questa iniziativa, la memoria diventa non solo uno strumento di riflessione ma anche un dialogo universale aperto a tutti.

