La Campania registra un calo dei focolai di brucellosi bufalina e una riduzione degli abbattimenti di capi. Ecco i dati riportati dalla Regione.
Contestualmente, è stata registrata una diminuzione degli abbattimenti: nel 2020 erano stati abbattuti 10.863 capi bufalini, mentre nel 2025 il numero si è ridotto a 2.542. La percentuale rispetto al patrimonio totale è scesa dal 6,03% all'1,36%, con un equilibrio favorito dal reintegro degli allevamenti. Il team regionale è impegnato su molteplici fronti. In meno di quattro anni sono state verificate 643 aziende (primo accesso) e svolti 1.985 controlli di biosicurezza. Sul piano vaccinale, sono stati vaccinati in totale 348 stabilimenti e oltre 31.000 capi, garantendo una copertura del 100% per gli animali idonei. Tra dicembre 2024 e marzo 2026, il gruppo incaricato delle disinfezioni ha completato 200 interventi in 90 aziende.
Gli sforzi continuano anche sul fronte della tracciabilità, con 468 ispezioni effettuate nello stesso periodo. Inoltre, sono in corso iniziative nell'ambito del progetto "One Health", tra cui il monitoraggio di cani da stalla (502 cani controllati in 144 aziende) e la bonifica di canali (87.140 metri lineari già puliti su un totale di 93.590).
Significativo è anche il supporto offerto alle aziende del settore. La Regione ha creato sportelli informativi per allevatori e imprenditori: finora sono stati assistiti 630 allevatori attraverso colloqui individuali (655 in totale) e incontri dedicati (562 incontri per un totale di 285 ore di formazione).
Brucellosi bufalina: miglioramenti significativi in Campania
La Regione Campania continua a consolidare il programma di risanamento sanitario avviato nel 2022, mirato all'eradicazione della brucellosi bufalina, con un'attenzione particolare alla provincia di Caserta. L'ultimo report (aggiornato al 6 marzo 2026) evidenzia risultati incoraggianti e un cambiamento positivo nella situazione. I focolai negli allevamenti bufalini della provincia di Caserta sono diminuiti dagli 87 del 2021 ai 26 del 2025, fino ai soli 10 attualmente attivi. Anche i principali indicatori epidemiologici mostrano miglioramenti: la prevalenza è scesa dal 18,71% del 2021 al 3,6% tra il 2025 e il 2026, mentre l'incidenza è passata dal 12,43% nel 2021 allo 0,8% nel 2026.Contestualmente, è stata registrata una diminuzione degli abbattimenti: nel 2020 erano stati abbattuti 10.863 capi bufalini, mentre nel 2025 il numero si è ridotto a 2.542. La percentuale rispetto al patrimonio totale è scesa dal 6,03% all'1,36%, con un equilibrio favorito dal reintegro degli allevamenti. Il team regionale è impegnato su molteplici fronti. In meno di quattro anni sono state verificate 643 aziende (primo accesso) e svolti 1.985 controlli di biosicurezza. Sul piano vaccinale, sono stati vaccinati in totale 348 stabilimenti e oltre 31.000 capi, garantendo una copertura del 100% per gli animali idonei. Tra dicembre 2024 e marzo 2026, il gruppo incaricato delle disinfezioni ha completato 200 interventi in 90 aziende.
Gli sforzi continuano anche sul fronte della tracciabilità, con 468 ispezioni effettuate nello stesso periodo. Inoltre, sono in corso iniziative nell'ambito del progetto "One Health", tra cui il monitoraggio di cani da stalla (502 cani controllati in 144 aziende) e la bonifica di canali (87.140 metri lineari già puliti su un totale di 93.590).
Significativo è anche il supporto offerto alle aziende del settore. La Regione ha creato sportelli informativi per allevatori e imprenditori: finora sono stati assistiti 630 allevatori attraverso colloqui individuali (655 in totale) e incontri dedicati (562 incontri per un totale di 285 ore di formazione).

