Si accende un durissimo scontro istituzionale ed amministrativo intorno al futuro dello stabilimento delle Fonderie Pisano.
Il settore Trasformazione urbanistica ed edilizia del Comune di Salerno, attraverso una nota ufficiale firmata dalla dirigente Maria Maddalena Cantisani, ha rispedito al mittente la richiesta di parere preventivo formulata dalla Regione Campania in merito alla conformità del progetto di riconversione tecnologica (che prevede il passaggio ai forni elettrici) presentato dalla proprietà dello storico opificio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Secondo la tesi del Comune, la Regione avrebbe dovuto convocare immediatamente la conferenza di servizi per l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) anziché pretendere pareri preventivi, un passaggio burocratico che aggraverebbe inutilmente i tempi della procedura. La competenza tecnica sulla pratica è stata quindi ufficialmente scaricata dal settore Urbanistica allo Sportello unico per le attività produttive (Suap).
La paralisi burocratica ha immediatamente riacceso la protesta dei lavoratori delle Fonderie Pisano. Esasperati dal continuo rimpallo di responsabilità tra gli enti a oltre un mese dal tavolo ministeriale con il ministro Adolfo Urso, i metalmeccanici della Fiom hanno annunciato l'avvio di un presidio permanente a staffetta, che si terrà ogni mattina dinanzi alla sede salernitana della Regione Campania in via Generale Clark.
Il settore Trasformazione urbanistica ed edilizia del Comune di Salerno, attraverso una nota ufficiale firmata dalla dirigente Maria Maddalena Cantisani, ha rispedito al mittente la richiesta di parere preventivo formulata dalla Regione Campania in merito alla conformità del progetto di riconversione tecnologica (che prevede il passaggio ai forni elettrici) presentato dalla proprietà dello storico opificio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Fonderie Pisano, Comune respinge l'istanza della Regione
La dirigente Cantisani, allineandosi alle pesanti critiche già espresse dal sindaco Vincenzo De Luca — il quale ha accusato gli uffici di Palazzo Santa Lucia di "fare il gioco delle tre carte" —, ha definito l'iter regionale «peculiare e irrituale».Secondo la tesi del Comune, la Regione avrebbe dovuto convocare immediatamente la conferenza di servizi per l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) anziché pretendere pareri preventivi, un passaggio burocratico che aggraverebbe inutilmente i tempi della procedura. La competenza tecnica sulla pratica è stata quindi ufficialmente scaricata dal settore Urbanistica allo Sportello unico per le attività produttive (Suap).
La paralisi burocratica ha immediatamente riacceso la protesta dei lavoratori delle Fonderie Pisano. Esasperati dal continuo rimpallo di responsabilità tra gli enti a oltre un mese dal tavolo ministeriale con il ministro Adolfo Urso, i metalmeccanici della Fiom hanno annunciato l'avvio di un presidio permanente a staffetta, che si terrà ogni mattina dinanzi alla sede salernitana della Regione Campania in via Generale Clark.

