Si gioca sul filo del rasoio il destino dell'amministrazione comunale di Eboli. Il presidente del Consiglio comunale, Cosimo Brenga, ha infatti convocato d'urgenza una nuova seduta straordinaria per venerdì 17 luglio alle ore 19:00 — con eventuale seconda convocazione fissata per sabato 18 luglio — per tentare l'approvazione del rendiconto di gestione 2025 come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Un provvedimento disperato che rappresenta l'ultimo scudo del sindaco Mario Conte per evitare il definitivo collasso della sua giunta e il conseguente arrivo del commissario prefettizio.
La paralisi amministrativa ha scatenato una pioggia di reazioni a livello nazionale e locale. Il deputato salernitano di Forza Italia, Pino Bicchielli, ha definito la situazione "un caso di accanimento terapeutico" annunciando un colloquio formale con il Prefetto di Salerno, mentre i rappresentanti locali di Alleanza Verdi Sinistra e Rifondazione Comunista hanno duramente attaccato il primo cittadino per l'immobilismo politico che tiene bloccate opere strategiche come il PUC e i fondi del programma PRIUS.
Un provvedimento disperato che rappresenta l'ultimo scudo del sindaco Mario Conte per evitare il definitivo collasso della sua giunta e il conseguente arrivo del commissario prefettizio.
Eboli, il sindaco Conte tenta l'ultima carta per evitare il commissariamento
L'amministrazione è reduce da un clamoroso consiglio comunale andato deserto, segnato dal clamoroso strappo delle consigliere di maggioranza Marianna Villecco e Sara Costantino, che hanno annunciato via social la propria assenza pochi istanti prima del voto.La paralisi amministrativa ha scatenato una pioggia di reazioni a livello nazionale e locale. Il deputato salernitano di Forza Italia, Pino Bicchielli, ha definito la situazione "un caso di accanimento terapeutico" annunciando un colloquio formale con il Prefetto di Salerno, mentre i rappresentanti locali di Alleanza Verdi Sinistra e Rifondazione Comunista hanno duramente attaccato il primo cittadino per l'immobilismo politico che tiene bloccate opere strategiche come il PUC e i fondi del programma PRIUS.

