Per compiere un
furto in abitazione basta
mezzo litro d’acqua. Può apparire un paradosso, ma è una realtà. Soprattutto quando chi esce di casa
non chiude a chiave la serratura della porta di ingresso. Il mezzo litro d’acqua è riassunto dalle bottigliette di plastica che lo contengono che, una volta svuotate del loro contenuto, possono essere
tagliate e trasformarsi in una
lastra “elastica” che viene impiegata dai malintenzionati, al posto dei “classici” arnesi da scasso, per muovere lo scocco della serratura e così penetrare in
condomini, villette o tradizionali abitazioni. Il tutto senza commettere effrazioni e senza lasciare segno alcuno di scasso.
Boom di furti con la bottiglietta d’acqua: il nuovo stratagemma dei ladri
La nuova tecnica di furto, nuova per il territorio, ma rodata in altre realtà italiane, è stata monitorata, scoperta e contrastata nel corso delle attività di prevenzione e repressione dei
reati condotte nel tempo dalle forze dell’ordine su tutto il territorio provinciale, da Perugia a Foligno, passando per lo Spoletino, l’Alto Tevere e in tutte le altre realtà.
La questione della lastra ricavata dalla
bottiglietta in plastica da mezzo litro apre anche un altro fronte rende difficile, e sicuramente non agevole, dimostrare l’avvenuto furto. Il perché sta nel fatto dato che, oltre alla mancanza dei
beni trafugati, l’assenza di scasso delle serrature, di vetri delle finestre rotte e di tutti gli altri “segnali” del passaggio dei balordi non risulta altro.
Problema che apre l’ulteriore punto di ragionamento dei
risarcimenti da furto complicandone i tempi con la vittima che si trova depredata dei propri beni,
soldi compresi, e deve attendere per ceder risarcito quanto mani ignote – che le forze dell’ordine però sempre più spesso assicurano alla giustizia – hanno loto tolto portandosi via valori
materiali e valori
affettivi e
familiari con beni che non potranno mai essere rimpiazzati trattandosi di ricordi. L’azione di polizia e carabinieri ha permesso di portare in evidenza questa tecnica impiegata per compiere
furti.
E ha pure rimesso in primo piano la necessità da parte dei cittadini di applicare e rispettare semplici quanto efficaci
regole comportamenti quotidiane che, se seguite, evitano bruttissime e in qualche caso
irreparabili sorprese. In tal senso tanto la Questura quanto il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, tal senso sia direttamente che attraverso le rispettive articolazioni territoriali hanno dato vita a campagne di
sensibilizzazione alla prevenzione e ai
corretti comportamenti, con particolare attenzione alle fasce più deboli.