Il Tar ha bocciato il progetto del parcheggio sull'area verde a Maiori ribadendo la posizione della Soprintendenza: l’asfalto al posto del giardino pensile danneggia il patrimonio paesaggistico della Costiera Amalfitana.
La causa riguarda una violazione rispetto a un permesso di costruire rilasciato nel 2004, che prevedeva la costruzione di box auto interrati con l’obbligo di ripristinare un giardino pensile sulla copertura, garantendo la crescita di vegetazione. Tuttavia, anziché seguire il progetto iniziale, l’area è stata asfaltata per ottenere undici posti auto a raso.
Il tribunale ha giudicato corretta l’operazione della Soprintendenza, respingendo le motivazioni del ricorrente che sosteneva l’assenza di valore estetico rilevante nell’area urbana interessata. I giudici hanno invece stabilito che il ripristino dello spazio verde, insieme a una riqualificazione adeguata, è indispensabile per preservare il decoro e la qualità paesaggistica della zona.
Nel testo della sentenza viene inoltre sottolineata l’importanza degli spazi verdi nelle aree urbane. Secondo i giudici, la vegetazione contribuisce alla mitigazione dell’impatto visivo e ambientale, migliora il paesaggio e favorisce il benessere collettivo.
La Soprintendenza aveva anche evidenziato come un ulteriore processo di impermeabilizzazione del terreno rischiasse di aggravare il deterioramento urbano, con una conseguente perdita di valore dell’area.
Maiori, bocciato il progetto di parcheggio sull'area verde
La recente sentenza del Tribunale Amministrativo di Salerno ribadisce la posizione della Soprintendenza: l’asfalto al posto del giardino pensile danneggia il patrimonio paesaggistico della Costiera Amalfitana. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, ha respinto il ricorso presentato da un privato, al centro di una disputa sulla conservazione del paesaggio a Maiori. Con la decisione numero 417 del 2026, i giudici hanno confermato la legittimità del rifiuto della sanatoria da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino.La causa riguarda una violazione rispetto a un permesso di costruire rilasciato nel 2004, che prevedeva la costruzione di box auto interrati con l’obbligo di ripristinare un giardino pensile sulla copertura, garantendo la crescita di vegetazione. Tuttavia, anziché seguire il progetto iniziale, l’area è stata asfaltata per ottenere undici posti auto a raso.
Il tribunale ha giudicato corretta l’operazione della Soprintendenza, respingendo le motivazioni del ricorrente che sosteneva l’assenza di valore estetico rilevante nell’area urbana interessata. I giudici hanno invece stabilito che il ripristino dello spazio verde, insieme a una riqualificazione adeguata, è indispensabile per preservare il decoro e la qualità paesaggistica della zona.
Nel testo della sentenza viene inoltre sottolineata l’importanza degli spazi verdi nelle aree urbane. Secondo i giudici, la vegetazione contribuisce alla mitigazione dell’impatto visivo e ambientale, migliora il paesaggio e favorisce il benessere collettivo.
La Soprintendenza aveva anche evidenziato come un ulteriore processo di impermeabilizzazione del terreno rischiasse di aggravare il deterioramento urbano, con una conseguente perdita di valore dell’area.
Il Tribunale conclude affermando che l’Amministrazione ha correttamente applicato la propria discrezionalità tecnica. La sentenza sottolinea inoltre un principio importante: la conformità urbanistica non è sufficiente a garantire quella paesaggistica, soprattutto in territori fragili e protetti come la Costiera Amalfitana. Infine, la creazione di nuovi parcheggi non può in alcun modo giustificare la rinuncia alle superfici verdi fondamentali per la riqualificazione ambientale e paesaggistica.

