Bobo, il coreografo virale dal 2022 quando venne scelto tra i robusti dello spot Tiscali su Tik Tok, è arrivato a Sanremo. Lo riporta Il Mattino.
Come a voler superare ogni aspettativa, Bobo è approdato pure a Sanremo, grazie a una coreografia realizzata sulle note di “Poesie clandestine” di LDA e Aka7even. Non solo ha portato i suoi passi virali sul palco, ma è riuscito anche a eseguirli mentre i due artisti cantavano alle sue spalle. È l’ennesima tappa di un percorso in continua ascesa. Un percorso che negli ultimi tre mesi ha visto i suoi video accumulare numeri impressionanti, fatti di balli, versi ironici e una fisicità capace di parlare a tutti. Lui stesso si dice ancora sorpreso: "Involontariamente, sono diventato il tiktoker più virale del mondo. In appena due mesi ho raggiunto circa duecento milioni di visualizzazioni". Un successo nato quasi per caso, da un episodio all’apparenza banale.
Tre mesi fa tutto è iniziato per gioco. Una classe di piccoli allievi gli aveva chiesto come diventare virali come Paolo Jackson, un amico di Marcianise, coreografo famoso per i suoi numeri da capogiro sui social. Così, Mario ha posizionato il telefono a terra e ha iniziato a ballare insieme ai suoi alunni accompagnando la performance con dei versi spontanei. Quel video è diventato virale già il giorno successivo.
È stata una scintilla che ha innescato una reazione a catena: gli amici lo hanno incoraggiato a continuare, caricando contenuti senza una strategia precisa, fino a far sì che lo scherzo diventasse qualcosa di più grande. Oggi Mario Bobo, con la sua simpatia e la sua fisicità distintiva, è amatissimo dai bambini e viene fermato per strada da sconosciuti che sorridono e desiderano scattarsi un video insieme a lui. Tra i suoi follower si trova perfino un ingegnere informatico di Londra che ogni giorno riproduce i suoi trend, trasformandoli in una sorta di routine quotidiana. "Mi ha chiesto quando tornerò a Londra perché vuole ballare insieme a me", racconta Mario.
Anche la sua quotidianità è cambiata radicalmente. A scuola del figlio, uno dei compagni gli ha raccontato di averlo visto in un video con "quel Bobo americano", scoprendo solo dopo che si trattava del padre del suo amico. I ragazzi lo cercano continuamente sui social e vogliono incontrarlo. "Succederà", dice sorridendo.
Dietro questo fenomeno mediatico e tutto il divertimento che ne deriva, si cela però una storia toccante. Mario confida che sia stato proprio il ballo a salvarlo da un periodo buio, segnato dalla perdita della madre. "All’epoca era l’unica cosa che mi distraeva dal dolore," ricorda. Oggi tutta questa popolarità è diventata un simbolo prezioso per lui, perché dentro quei video rivede il legame profondo con lei.
I più piccoli sono il cuore pulsante del suo successo. "Un bambino si è addirittura messo un cuscino sotto la maglietta per somigliare a me", racconta ridendo. Sono proprio loro ad alimentare la sua energia: "Se non fossero stati loro i miei fan principali, forse avrei già smesso".
Bobo, il coreografo virale su TikTok conquista Sanremo
Nel 2022 venne scelto tra i robusti operai dello spot Tiscali, un video che fece il giro del mondo e approdò persino sulla pagina di Beyoncé. Quella sembrava già una favola moderna: un’occasione inaspettata, un provino quasi per gioco e, all’improvviso, la ribalta. Oggi la storia del salernitano Mario Bobo, il cui vero nome è Mario Nocera, ha aggiunto un capitolo ancora più incredibile. È diventato uno dei fenomeni più seguiti su TikTok, conquistando milioni di utenti anche oltre i confini italiani.Come a voler superare ogni aspettativa, Bobo è approdato pure a Sanremo, grazie a una coreografia realizzata sulle note di “Poesie clandestine” di LDA e Aka7even. Non solo ha portato i suoi passi virali sul palco, ma è riuscito anche a eseguirli mentre i due artisti cantavano alle sue spalle. È l’ennesima tappa di un percorso in continua ascesa. Un percorso che negli ultimi tre mesi ha visto i suoi video accumulare numeri impressionanti, fatti di balli, versi ironici e una fisicità capace di parlare a tutti. Lui stesso si dice ancora sorpreso: "Involontariamente, sono diventato il tiktoker più virale del mondo. In appena due mesi ho raggiunto circa duecento milioni di visualizzazioni". Un successo nato quasi per caso, da un episodio all’apparenza banale.
Tre mesi fa tutto è iniziato per gioco. Una classe di piccoli allievi gli aveva chiesto come diventare virali come Paolo Jackson, un amico di Marcianise, coreografo famoso per i suoi numeri da capogiro sui social. Così, Mario ha posizionato il telefono a terra e ha iniziato a ballare insieme ai suoi alunni accompagnando la performance con dei versi spontanei. Quel video è diventato virale già il giorno successivo.
È stata una scintilla che ha innescato una reazione a catena: gli amici lo hanno incoraggiato a continuare, caricando contenuti senza una strategia precisa, fino a far sì che lo scherzo diventasse qualcosa di più grande. Oggi Mario Bobo, con la sua simpatia e la sua fisicità distintiva, è amatissimo dai bambini e viene fermato per strada da sconosciuti che sorridono e desiderano scattarsi un video insieme a lui. Tra i suoi follower si trova perfino un ingegnere informatico di Londra che ogni giorno riproduce i suoi trend, trasformandoli in una sorta di routine quotidiana. "Mi ha chiesto quando tornerò a Londra perché vuole ballare insieme a me", racconta Mario.
La notorietà
La sua notorietà online non si ferma qui: ha collaborato con marchi importanti e partecipato a eventi di alto profilo, come la finale della Coppa d’Africa per Puma. Eppure, nonostante il successo, confessa di sentirsi spesso come in un sogno: "Mi sembra di vivere in un cartone animato o in un film. Ho fatto molte cose nella mia vita prima di TikTok, ma mai nulla che mi facesse conoscere così tanto".Anche la sua quotidianità è cambiata radicalmente. A scuola del figlio, uno dei compagni gli ha raccontato di averlo visto in un video con "quel Bobo americano", scoprendo solo dopo che si trattava del padre del suo amico. I ragazzi lo cercano continuamente sui social e vogliono incontrarlo. "Succederà", dice sorridendo.
Dietro questo fenomeno mediatico e tutto il divertimento che ne deriva, si cela però una storia toccante. Mario confida che sia stato proprio il ballo a salvarlo da un periodo buio, segnato dalla perdita della madre. "All’epoca era l’unica cosa che mi distraeva dal dolore," ricorda. Oggi tutta questa popolarità è diventata un simbolo prezioso per lui, perché dentro quei video rivede il legame profondo con lei.
I più piccoli sono il cuore pulsante del suo successo. "Un bambino si è addirittura messo un cuscino sotto la maglietta per somigliare a me", racconta ridendo. Sono proprio loro ad alimentare la sua energia: "Se non fossero stati loro i miei fan principali, forse avrei già smesso".

