Con un emendamento al decreto Sostegni sono state decise le regole per la fine del blocco degli sfratti, con una ripartenza a tre velocità. I primissimi sfratti riprenderanno a partire dal 1° luglio 2021, solo per le esecuzioni iniziate prima dell’arrivo della pandemia da Coronavirus.
Blocco sfratti al termine: si riparte a luglio
Con l’avvento della pandemia Covid il governo Conte bis ha deciso di varare molte misure per far fonte all’emergenza economica e sociale del Paese, istituendo anche un blocco degli sfratti.
Questa limitazione sta per essere rimossa, ma l’eliminazione del blocco avverrà in tre tempi e non simultaneamente per tutti, a fare la differenza il periodo in cui lo sfratto è divenuto esecutivo, se pre e post pandemia.
Grazie all’approvazione di un emendamento al decreto Sostegni da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, la ripartenza degli sfratti è stata fissata sulla base di tre scaglioni temporali diversi.
La gradualità sembra essere un sistema che il governo Draghi sta attivando in moltissimi casi per evitare uno choc al sistema soprattutto dal punto di vista economico e sociale.
I riavvi delle procedure di esecuzione degli sfratti avverranno dunque sulla base della data in cui lo sfratto è divenuto esecutivo:
Riprendono gli sfratti da luglio 2021 ma con gradualità: tre velocità
- dal 1 luglio 2021 per le morosità sorte in precedenza al 28 febbraio 2020, prima della pandemia;
- dal 1 ottobre 2021 per le morosità avvenute tra il 28 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020;
- dal 1 gennaio 2022 per le morosità tra il 1 ottobre 2020 e il 30 giugno 2021.

