Aveva abbandonato la sua terra d'origine, l'Irpinia, solo pochi mesi fa, per andare a lavorare in un'azienda in Lombardia. A causa della pandemia da coronavirus, si è ritrovato senza più un'occupazione e senza la possibilità di tornare ad Avellino.
Coronavirus, l'avellinese Alessio Tirri bloccato in Lombardia
Alessio Tirri, 29 anni, sta vivendo un incubo. Lontano dai suoi familiari ed amici, senza i suoi affetti più importanti, Alessio è stato licenziato. A causa del coronavirus, la produzione è calata e l'azienda ha deciso di non rinnovargli il contratto. "A gennaio mi è stato proposto di venire in Lombardia per un lavoro presso un'azienda - racconta Alessio - con l'arrivo del coronavirus, la situazione è degenerata. Il premier Giuseppe Conte disse che tutti i lavoratori sarebbero stati tutelati, nonostante i contratti in scadenza. Invece, io ho perso il lavoro, sono stato licenziato per il calo della produzione e non posso nemmeno tornare a casa mia, ad Avellino. Vivo questa situazione con tanta rabbia ed angoscia. Sono senza lavoro, non posso fare nulla...".

