Sebbene manchi ancora circa un anno all'apertura delle urne, il clima politico a Battipaglia è già incandescente. La fine imminente del secondo mandato di Cecilia Francese, impossibilitata per legge a ricandidarsi, ha scatenato una vera e propria pioggia di nomi: sono già 14 i potenziali candidati pronti a contendersi la fascia tricolore.
Dopo un decennio di amministrazione civica, il dibattito si sposta ora sulla necessità di dare alla città un governo con un'identità politica chiara e referenti solidi negli enti sovraordinati come Provincia, Regione e Parlamento come analizzato da Battipaglia1929.
*Al di fuori dei partiti tradizionali, il movimento Civica Mente resta una delle forze più organizzate. La scelta del leader dovrebbe ricadere su uno tra Maurizio Mirra, già candidato nel 2021, e l'attuale segretario-consigliere Valerio Giampaola. In questo perimetro si muove anche Annalisa Spera, segretaria del movimento Radici e Valori, profilo già noto per la sua corsa alle scorse regionali nelle file di Forza Italia.
In casa Partito Democratico la discussione è vivace e affollata, con quattro figure di spicco in lizza. La novità dell'ultima ora è Gelsomino Megaro, nome invocato da una parte della base e vicino all'ex consigliere regionale Nello Fiore. Megaro dovrà però confrontarsi con una concorrenza interna agguerrita che comprende:
Lo scenario attuale è un mosaico in continua evoluzione, dove i "timidi incontri" di questi giorni serviranno a scremare i nomi e a capire chi, tra i 14 aspiranti, riuscirà a costruire una coalizione abbastanza solida da puntare alla poltrona più ambita di Palazzo di Città.
Dopo un decennio di amministrazione civica, il dibattito si sposta ora sulla necessità di dare alla città un governo con un'identità politica chiara e referenti solidi negli enti sovraordinati come Provincia, Regione e Parlamento come analizzato da Battipaglia1929.
Battipaglia verso le elezioni 2027: è già corsa a 14 per il dopo-Francese
Il gruppo che ha sostenuto la Francese potrebbe frammentarsi in diverse proposte interne. Tra i profili più accreditati figurano l'assessore alle finanze Maria Gabriella Catarozzo e la consigliera Francesca Napoli. Non mancano però le ambizioni dei vertici del consiglio comunale: sia il presidente dell'assise Angelo Cappelli che il consigliere Franco Falcone hanno già manifestato pubblicamente la propria disponibilità a guidare una coalizione.*Al di fuori dei partiti tradizionali, il movimento Civica Mente resta una delle forze più organizzate. La scelta del leader dovrebbe ricadere su uno tra Maurizio Mirra, già candidato nel 2021, e l'attuale segretario-consigliere Valerio Giampaola. In questo perimetro si muove anche Annalisa Spera, segretaria del movimento Radici e Valori, profilo già noto per la sua corsa alle scorse regionali nelle file di Forza Italia.
In casa Partito Democratico la discussione è vivace e affollata, con quattro figure di spicco in lizza. La novità dell'ultima ora è Gelsomino Megaro, nome invocato da una parte della base e vicino all'ex consigliere regionale Nello Fiore. Megaro dovrà però confrontarsi con una concorrenza interna agguerrita che comprende:
- Antonio Visconti, attuale presidente dell'Asi;
- Anna Raviele, segretaria cittadina del partito;
- Luigi D’Acampora, capogruppo in consiglio comunale.
Centro-destra: tra ritorni e nuove ambizioni
Il fronte del centro-destra non resta a guardare e schiera tre profili pronti a compattare l'area. Michele Gioia rappresenta l'opzione principale per Fratelli d’Italia, ma dovrà mediare con le disponibilità dell’ex sindaco Fernando Zara e del consigliere Giuseppe Provenza, entrambi in quota Forza Italia.Lo scenario attuale è un mosaico in continua evoluzione, dove i "timidi incontri" di questi giorni serviranno a scremare i nomi e a capire chi, tra i 14 aspiranti, riuscirà a costruire una coalizione abbastanza solida da puntare alla poltrona più ambita di Palazzo di Città.

