Cronaca

Battipaglia, presunti sversamenti di residui di lavorazione dell'olio nel fiume Tusciano: la denuncia all'Arpac

Martina Francione
Battipaglia, presunti sversamenti di residui di lavorazione dell'olio nel fiume Tusciano: la denuncia all'Arpac
Possibili sversamenti di residui della lavorazione dell'olio nel fiume Tusciano, a Battipaglia. Il movimento Civica Mente ha presentato una segnalazione formale all'Arpac, chiedendo verifiche urgenti sulla natura delle sostanze che sarebbero state riversate nel corso d'acqua e sulle eventuali conseguenze per l'ambiente. L'iniziativa nasce dalle informazioni raccolte dagli attivisti del movimento, che sollecitano accertamenti per individuare l'origine degli scarichi e le possibili responsabilità.

Battipaglia, presunti sversamenti nel fiume Tusciano: la denuncia di Civica Mente all'Arpac

La tutela del fiume Tusciano torna al centro dell'attenzione a Battipaglia. Questa volta a sollevare il problema è Civica Mente, che ha deciso di rivolgersi direttamente all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania dopo aver raccolto segnalazioni relative alla possibile presenza di residui provenienti dalla lavorazione dell'olio.

Il movimento ha formalizzato la denuncia chiedendo l'intervento dell'ente regionale competente per le attività tecniche di monitoraggio ambientale, affinché venga verificato quanto segnalato e siano chiarite le circostanze dell'eventuale sversamento.

Al momento, la natura delle sostanze e la loro provenienza devono ancora essere accertate. Proprio per questo Civica Mente ritiene necessario procedere con controlli specifici, evitando che eventuali fenomeni di contaminazione possano compromettere l'ecosistema del corso d'acqua.

La segnalazione è stata presentata grazie al contributo degli attivisti del movimento, impegnati nella raccolta delle informazioni e nel monitoraggio delle problematiche ambientali del territorio.

Chiesti controlli sulla qualità delle acque e sull'origine degli scarichi

La richiesta rivolta all'Arpac riguarda tre aspetti principali: l'identificazione dei materiali che sarebbero stati immessi nel fiume, la valutazione delle possibili conseguenze ambientali e l'individuazione dell'origine degli scarichi.

L'Agenzia regionale, attraverso le proprie attività di campionamento e analisi, potrà fornire gli elementi tecnici necessari alle autorità competenti per valutare la situazione. Particolare attenzione viene richiesta per le possibili ripercussioni sull'ecosistema fluviale, che dovranno essere esaminate sulla base degli eventuali risultati delle verifiche.

Il movimento sollecita inoltre accertamenti utili a stabilire se lo sversamento sia effettivamente avvenuto e, in caso positivo, a identificarne i responsabili. Si tratta, dunque, di una segnalazione che necessita ancora di riscontri tecnici: non risultano comunicati, allo stato, esiti di analisi ambientali né responsabilità accertate.

Civica Mente: «Il Tusciano è un patrimonio comune da difendere» 

Nella comunicazione diffusa dal movimento viene ribadita la necessità di mantenere alta l'attenzione sulla salvaguardia del fiume, attraverso un'attività costante di vigilanza e collaborazione con gli organismi competenti. «Il Tusciano è un patrimonio comune da difendere, non una discarica», sottolinea Civica Mente, richiamando l'importanza di intervenire tempestivamente davanti a possibili episodi di inquinamento.

Il movimento annuncia che continuerà a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, trasformandole, quando necessario, in iniziative formali rivolte alle autorità competenti. L'obiettivo dichiarato è favorire controlli rigorosi e una maggiore attenzione alla tutela ambientale del territorio. Si attendono ora gli eventuali accertamenti dell'Arpac per chiarire la natura degli scarichi segnalati e verificare la presenza di possibili rischi per il fiume Tusciano.

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