Gli equilibri politici a Battipaglia cambiano nel corso di una seduta consiliare che ha visto la maggioranza guidata dalla sindaca Cecilia Francese perdere progressivamente pezzi fino a ritrovarsi con appena otto consiglieri. Sullo sfondo resta la mozione di sfiducia già protocollata dalla minoranza e destinata ad arrivare in aula entro il 4 ottobre.
Battipaglia, la maggioranza perde i numeri in Consiglio: Francese resta con otto consiglieri
La seduta si è svolta in seconda convocazione dopo che quella del 10 settembre era saltata per l’assenza del numero legale. All’inizio dei lavori la maggioranza poteva contare su 12 presenze, compreso il voto della sindaca, mentre l’opposizione aveva dieci consiglieri in aula.
Successivamente è arrivato anche Elio Vicinanza, portando a undici il numero dei presenti tra le fila della minoranza. Uno dei primi passaggi della seduta ha riguardato la modifica dell’ordine di trattazione degli argomenti. Su proposta del consigliere di maggioranza Gianluigi Farina è stata anticipata la mozione relativa alla realizzazione del nuovo Istituto Comprensivo “J.F. Kennedy” a Belvedere, anche alla luce della presenza in aula delle mamme degli alunni. La mozione è stata approvata.
Greco e La Torre lasciano l’aula
Il quadro politico è cambiato subito dopo. Oltre alle posizioni dei consiglieri Toriello e Nicastro, a incidere sui numeri sono state le uscite dall’aula di PierPaolo Greco e Feliciana La Torre. La conseguenza è stata il ribaltamento dei rapporti di forza: la maggioranza si è ritrovata con otto consiglieri, perdendo la possibilità di sostenere i successivi punti all’ordine del giorno. I restanti provvedimenti ritenuti centrali per l’amministrazione non hanno quindi ottenuto il via libera del Consiglio.
Scontro politico tra Francese e opposizione
Nel corso della seduta la sindaca avrebbe cercato un confronto con i gruppi di opposizione, senza però trovare disponibilità. Dai banchi della minoranza sono arrivate critiche alla gestione dell’amministrazione, definita dagli oppositori “arrogante”, insieme alla contestazione per il ricorso ai media nelle polemiche politiche con le forze avversarie. Il dato politico che emerge dalla seduta è soprattutto uno: la coalizione che sostiene Cecilia Francese non dispone più dei numeri con cui aveva aperto i lavori.
Mozione di sfiducia verso l’aula entro il 4 ottobre
A rendere ancora più delicata la situazione c’è la mozione di sfiducia già sottoscritta e protocollata dall’intera minoranza. Il documento dovrebbe essere discusso in Consiglio comunale entro il prossimo 4 ottobre. Resta quindi da capire quale strada sceglierà la sindaca: attendere il voto dell’aula oppure valutare eventuali dimissioni, che aprirebbero il periodo di venti giorni previsto dalla legge prima che diventino definitive.

