Si è svolta all’insegna della partecipazione e del confronto interreligioso la celebrazione dell’Eid al-Fitr a Battipaglia, dove la comunità musulmana locale si è riunita per la preghiera che segna la conclusione del mese sacro del Ramadan. Circa 700 fedeli si sono ritrovati nelle prime ore del mattino nell’area antistante lo stadio Stadio Pastena, trasformata per l’occasione in luogo di raccoglimento e condivisione come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Alla celebrazione ha preso parte anche la sindaca Cecilia Francese, che ha rivolto un saluto istituzionale ai presenti, ribadendo il ruolo della città come spazio di incontro tra culture diverse e laboratorio di integrazione. La partecipazione dell’amministrazione comunale si colloca nel solco di una prassi consolidata di apertura verso le diverse comunità religiose presenti sul territorio.
Un contributo significativo al clima di dialogo è arrivato anche dall’arcivescovo di Salerno, Andrea Bellandi, che ha fatto pervenire un messaggio di auguri alla comunità musulmana. Il presule ha richiamato il valore simbolico della coincidenza, nel calendario 2026, tra il Ramadan e il periodo cristiano della Quaresima, evidenziando come entrambe le tradizioni condividano momenti di riflessione, preghiera e rinnovamento spirituale. Il messaggio è stato accompagnato anche da un riferimento al lavoro del Dicastero per il Dialogo Interreligioso.
Alla rete di saluti si sono aggiunti diversi organismi del territorio, tra cui la Scuola di dialogo interreligioso e interculturale guidata dal vescovo ausiliare Alfonso Raimo, le ACLI e l’Ufficio diocesano Migrantes, a conferma di un tessuto sociale attivo nella promozione dell’inclusione.
Le celebrazioni non si sono limitate a Battipaglia: momenti analoghi si sono registrati anche a Bellizzi, Eboli e nella frazione di Santa Lucia ad Albanella. Nel pomeriggio, spazio anche agli aspetti più conviviali della ricorrenza, con iniziative dedicate ai più piccoli e il tradizionale scambio di doni, a suggellare una giornata che ha unito dimensione religiosa e sociale.
Battipaglia, festa di fine Ramadan: 700 fedeli in preghiera
A guidare il momento religioso è stato l’imam Hedi Mohamed Khadhraoui, che nel suo intervento ha richiamato i valori fondanti della convivenza civile, sottolineando l’importanza di vivere quotidianamente principi come solidarietà, rispetto e cooperazione, al di là del periodo del digiuno rituale. Un messaggio che si inserisce in un contesto cittadino caratterizzato da una presenza multietnica sempre più strutturata.Alla celebrazione ha preso parte anche la sindaca Cecilia Francese, che ha rivolto un saluto istituzionale ai presenti, ribadendo il ruolo della città come spazio di incontro tra culture diverse e laboratorio di integrazione. La partecipazione dell’amministrazione comunale si colloca nel solco di una prassi consolidata di apertura verso le diverse comunità religiose presenti sul territorio.
Un contributo significativo al clima di dialogo è arrivato anche dall’arcivescovo di Salerno, Andrea Bellandi, che ha fatto pervenire un messaggio di auguri alla comunità musulmana. Il presule ha richiamato il valore simbolico della coincidenza, nel calendario 2026, tra il Ramadan e il periodo cristiano della Quaresima, evidenziando come entrambe le tradizioni condividano momenti di riflessione, preghiera e rinnovamento spirituale. Il messaggio è stato accompagnato anche da un riferimento al lavoro del Dicastero per il Dialogo Interreligioso.
Alla rete di saluti si sono aggiunti diversi organismi del territorio, tra cui la Scuola di dialogo interreligioso e interculturale guidata dal vescovo ausiliare Alfonso Raimo, le ACLI e l’Ufficio diocesano Migrantes, a conferma di un tessuto sociale attivo nella promozione dell’inclusione.
Le celebrazioni non si sono limitate a Battipaglia: momenti analoghi si sono registrati anche a Bellizzi, Eboli e nella frazione di Santa Lucia ad Albanella. Nel pomeriggio, spazio anche agli aspetti più conviviali della ricorrenza, con iniziative dedicate ai più piccoli e il tradizionale scambio di doni, a suggellare una giornata che ha unito dimensione religiosa e sociale.

