Donato Recchia, fino a oggi Capitano e a capo della Sezione Operativa e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Battipaglia, è stato ufficialmente promosso al grado di Maggiore. Lo riporta OndaNews.
Questa promozione rappresenta un riconoscimento naturale per un ufficiale largamente stimato, protagonista di alcune delle operazioni di polizia giudiziaria più significative degli ultimi anni nella Piana del Sele e nei Picentini. La carriera del neo Maggiore all'interno dell'Arma dei Carabinieri ha preso il via oltre quattro decenni fa, dal grado più basso, ed è stata contraddistinta da risultati operativi eccellenti e costanti.
Tra i momenti più memorabili si annovera l'Encomio Solenne conferitogli dal Comandante Generale dell’Arma nel marzo 2002. In quell'occasione, Recchia riuscì a fermare in flagranza due rapinatori evasi dai domiciliari mentre assaltavano un istituto di credito. Nonostante una ferita alla mano provocata da una coltellata, portò a termine l'operazione con successo.
Grazie alla dedizione e allo spirito di sacrificio dimostrati nel corso degli anni, Recchia è stato insignito di numerose onorificenze: Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere della Repubblica, Medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera militare, Medaglia d’oro al merito di lungo comando (20 anni), Croce d’oro per 40 anni di servizio militare, oltre a riconoscimenti dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Croce Rossa Italiana.
Prima di assumere il comando della Sezione Operativa di Battipaglia nel 2019, Recchia ha guidato con rigore la Stazione dei Carabinieri di Buccino per oltre vent’anni, inaugurandone la nuova sede nel 2006.
Durante il suo periodo a Battipaglia, il neo Maggiore ha coordinato operazioni decisive contro la criminalità organizzata e comune, contribuendo alla sicurezza del territorio. Tra queste spicca l’Operazione “Alleanza”, che ha disarticolato i clan camorristici dei Picentini e della Piana del Sele, portando a 17 arresti e al sequestro di armi clandestine e grandi quantità di droga. Un altro intervento significativo è stato l’Operazione “Osiride”, che ha svelato un sistema corruttivo all’interno del cimitero comunale di Battipaglia.
Lo stesso impegno lo ha portato a risolvere casi complessi, come l’omicidio di Domenico Pennasilico a Giffoni Sei Casali, nato da una faida familiare legata ai pascoli, e diversi drammatici femminicidi nel territorio. Sotto la sua guida sono stati arrestati i responsabili dell’uccisione di Anna Borsa a Pontecagnano, Maria Rosa Troisi a Battipaglia e Tina Sgarbini a Montecorvino Rovella.
Non meno rilevante è stato l’impegno contro i reati predatori, le estorsioni e la violenza di genere. Tra le operazioni più rilevanti figurano l’arresto nel 2020 di una banda di 11 persone accusate di decine di furti nel Salernitano; l’arresto di alcuni cittadini indiani coinvolti in episodi di estorsione e rapine ai danni di loro connazionali; e il fermo di un uomo trovato con una pistola alla stazione ferroviaria di Battipaglia nel 2023, intenzionato a uccidere l’ex convivente. Più recentemente, importanti successi operativi hanno incluso il sequestro, nel 2025, di 120 kg tra esplosivi e bombe carta e l’arresto nel 2026 di quattro pregiudicati napoletani per un tentato omicidio avvenuto presso una discoteca a Pontecagnano.
L’assegnazione del grado di Maggiore rappresenta non solo un meritato riconoscimento personale per Donato Recchia, ma anche una promessa di continuità nell’impegno e nella sicurezza per la comunità di Battipaglia e dei territori circostanti.
Compagnia Carabinieri di Battipaglia: Donato Recchia promosso al grado di Maggiore
Un importante traguardo che suggella una carriera lunga più di quarant'anni, vissuta interamente al servizio delle istituzioni e della legalità. Donato Recchia, fino a oggi Capitano e a capo della Sezione Operativa e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Battipaglia, nonché Vicecomandante della stessa, è stato ufficialmente promosso al grado di Maggiore.Questa promozione rappresenta un riconoscimento naturale per un ufficiale largamente stimato, protagonista di alcune delle operazioni di polizia giudiziaria più significative degli ultimi anni nella Piana del Sele e nei Picentini. La carriera del neo Maggiore all'interno dell'Arma dei Carabinieri ha preso il via oltre quattro decenni fa, dal grado più basso, ed è stata contraddistinta da risultati operativi eccellenti e costanti.
Tra i momenti più memorabili si annovera l'Encomio Solenne conferitogli dal Comandante Generale dell’Arma nel marzo 2002. In quell'occasione, Recchia riuscì a fermare in flagranza due rapinatori evasi dai domiciliari mentre assaltavano un istituto di credito. Nonostante una ferita alla mano provocata da una coltellata, portò a termine l'operazione con successo.
Grazie alla dedizione e allo spirito di sacrificio dimostrati nel corso degli anni, Recchia è stato insignito di numerose onorificenze: Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere della Repubblica, Medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera militare, Medaglia d’oro al merito di lungo comando (20 anni), Croce d’oro per 40 anni di servizio militare, oltre a riconoscimenti dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Croce Rossa Italiana.
Prima di assumere il comando della Sezione Operativa di Battipaglia nel 2019, Recchia ha guidato con rigore la Stazione dei Carabinieri di Buccino per oltre vent’anni, inaugurandone la nuova sede nel 2006.
Durante il suo periodo a Battipaglia, il neo Maggiore ha coordinato operazioni decisive contro la criminalità organizzata e comune, contribuendo alla sicurezza del territorio. Tra queste spicca l’Operazione “Alleanza”, che ha disarticolato i clan camorristici dei Picentini e della Piana del Sele, portando a 17 arresti e al sequestro di armi clandestine e grandi quantità di droga. Un altro intervento significativo è stato l’Operazione “Osiride”, che ha svelato un sistema corruttivo all’interno del cimitero comunale di Battipaglia.
Lo stesso impegno lo ha portato a risolvere casi complessi, come l’omicidio di Domenico Pennasilico a Giffoni Sei Casali, nato da una faida familiare legata ai pascoli, e diversi drammatici femminicidi nel territorio. Sotto la sua guida sono stati arrestati i responsabili dell’uccisione di Anna Borsa a Pontecagnano, Maria Rosa Troisi a Battipaglia e Tina Sgarbini a Montecorvino Rovella.
Non meno rilevante è stato l’impegno contro i reati predatori, le estorsioni e la violenza di genere. Tra le operazioni più rilevanti figurano l’arresto nel 2020 di una banda di 11 persone accusate di decine di furti nel Salernitano; l’arresto di alcuni cittadini indiani coinvolti in episodi di estorsione e rapine ai danni di loro connazionali; e il fermo di un uomo trovato con una pistola alla stazione ferroviaria di Battipaglia nel 2023, intenzionato a uccidere l’ex convivente. Più recentemente, importanti successi operativi hanno incluso il sequestro, nel 2025, di 120 kg tra esplosivi e bombe carta e l’arresto nel 2026 di quattro pregiudicati napoletani per un tentato omicidio avvenuto presso una discoteca a Pontecagnano.
L’assegnazione del grado di Maggiore rappresenta non solo un meritato riconoscimento personale per Donato Recchia, ma anche una promessa di continuità nell’impegno e nella sicurezza per la comunità di Battipaglia e dei territori circostanti.

