Un inizio tra mille ostacoli per il Bar Tiffany, la nuova attività commerciale inaugurata lo scorso 19 giugno a Baronissi. Nel giro di pochissimi giorni, la struttura ha dovuto fare i conti con un'ordinanza comunale restrittiva, un controllo ispettivo della Guardia di Finanza e, infine, un grave atto vandalico. L'episodio ha spinto il padre del giovane titolare a lanciare un amaro sfogo pubblico sulla pagina social della comunità cittadina.
"L’inaugurazione non è stata semplice", ha spiegato il gestore. "Abbiamo ricevuto uova lanciate da ignoti, un’ordinanza comunale sugli spettacoli musicali all’aperto e la visita della Guardia di Finanza. Ai controlli e alle ordinanze nulla da eccepire, il rispetto delle regole e delle istituzioni viene prima di tutto. Sul gesto delle uova, invece, mi permetto di dire che non è il benvenuto che ci aspettavamo, né quello che una città come Baronissi merita".
La denuncia ha provocato un'immediata mobilitazione di solidarietà da parte dei residenti di Baronissi. Centine di cittadini sono intervenuti per condannare il gesto, isolando gli autori dell'atto vandalico ed etichettandoli come una ristretta cerchia di persone ostili a ogni forma di sviluppo commerciale del territorio.
Moltissimi utenti hanno lanciato messaggi di incoraggiamento ai gestori, invitando la proprietà a non cedere alle provocazioni e annunciando visite in massa nelle prossime ore per offrire un simbolico caffè di benvenuto alla nuova impresa. La proprietà, rincuorata dalla reazione della parte sana della città, ha confermato la volontà di proseguire l'attività senza fare alcun passo indietro.
Baronissi, uova e controlli contro il nuovo Bar Tiffany: la rivolta della città a difesa dei gestori
Nel post di denuncia, l'imprenditore ha tracciato il bilancio di una settimana di tensioni, separando nettamente i controlli di legalità dagli atti di puro teppismo subiti dal locale."L’inaugurazione non è stata semplice", ha spiegato il gestore. "Abbiamo ricevuto uova lanciate da ignoti, un’ordinanza comunale sugli spettacoli musicali all’aperto e la visita della Guardia di Finanza. Ai controlli e alle ordinanze nulla da eccepire, il rispetto delle regole e delle istituzioni viene prima di tutto. Sul gesto delle uova, invece, mi permetto di dire che non è il benvenuto che ci aspettavamo, né quello che una città come Baronissi merita".
La denuncia ha provocato un'immediata mobilitazione di solidarietà da parte dei residenti di Baronissi. Centine di cittadini sono intervenuti per condannare il gesto, isolando gli autori dell'atto vandalico ed etichettandoli come una ristretta cerchia di persone ostili a ogni forma di sviluppo commerciale del territorio.
Moltissimi utenti hanno lanciato messaggi di incoraggiamento ai gestori, invitando la proprietà a non cedere alle provocazioni e annunciando visite in massa nelle prossime ore per offrire un simbolico caffè di benvenuto alla nuova impresa. La proprietà, rincuorata dalla reazione della parte sana della città, ha confermato la volontà di proseguire l'attività senza fare alcun passo indietro.

