Nella giornata di lunedì 25 maggio si è tenuto un incontro tecnico tra la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, il Comune di Baronissi, l’Università degli Studi di Salerno e il parroco della Chiesa di Sant’Agnese nella villa romana per la quale il Ministero della Cultura ha stanziato un finanziamento della messa in sicurezza e per il restauro.
Grazie al costante supporto del Comune, che ha provveduto alle operazioni di diserbo, la Soprintendenza ha già avviato le attività di rilievo integrato delle strutture e di analisi degli elevati, preliminari alla progettazione, tramite un accordo con il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, che opererà congiuntamente anche con altre strutture dipartimentali dell’Ateneo. È stato inoltre affidato l’incarico per la redazione della progettazione. Questo lotto iniziale di lavori permetterà di riaprire al pubblico un sito monumentale di straordinario valore, caratterizzato da una ricca stratificazione storica, la cui fruizione pubblica potrà essere garantita mediante futuri accordi di valorizzazione con il Comune e le associazioni del Terzo Settore.
La villa romana nella frazione di Sava, collocata sul lato sinistro del fiume Irno e in rapporto con l’antica strada di comunicazione tra Salernum e Abellinum, costituisce un complesso di notevole importanza per la conoscenza del sistema di popolamento della valle dell’Irno in età romana, caratterizzato da più nuclei insediativi imperniati su ville rustiche o residenziali, disposte sui pendii collinari e sui terrazzi fluviali, in prossimità dei corsi d’acqua. La villa presenta diverse fasi, collocabili tra il periodo tardo-repubblicano (I sec. a.C.) e l’età imperiale romana. In antico era dotata di un piano superiore e doveva svilupparsi secondo uno schema architettonico basato sulla sovrapposizione di più livelli progettati in funzione del pendio.
In epoca medievale (inizi del XIV secolo), il sito fu interessato dalla costruzione di un edificio ecclesiastico, attualmente coincidente con la Chiesa Parrocchiale di Sant’Agnese e Lucia. In diversi ambienti furono ricavate cappelle funerarie decorate con affreschi datati alla prima metà del XV secolo. Tra questi sono degni di nota gli affreschi dedicati a Santa Caterina d’Alessandria, a San Leonardo, un ciclo di tre raffigurazioni interamente riservato a San Giovanni e altre tre pitture dedicate all’Arcangelo Gabriele
Baronissi: incontro tra la Soprintendenza, il Comune e l'Università di Salerno
Si è svolto, nella giornata di lunedì 25 maggio, un incontro tecnico tra la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, il Comune di Baronissi, l’Università degli Studi di Salerno e il parroco della Chiesa di Sant’Agnese, presso la villa romana nella frazione di Sava, per la quale il Ministero della Cultura ha stanziato un finanziamento destinato alla messa in sicurezza e al restauro.Grazie al costante supporto del Comune, che ha provveduto alle operazioni di diserbo, la Soprintendenza ha già avviato le attività di rilievo integrato delle strutture e di analisi degli elevati, preliminari alla progettazione, tramite un accordo con il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, che opererà congiuntamente anche con altre strutture dipartimentali dell’Ateneo. È stato inoltre affidato l’incarico per la redazione della progettazione. Questo lotto iniziale di lavori permetterà di riaprire al pubblico un sito monumentale di straordinario valore, caratterizzato da una ricca stratificazione storica, la cui fruizione pubblica potrà essere garantita mediante futuri accordi di valorizzazione con il Comune e le associazioni del Terzo Settore.
La villa romana nella frazione di Sava, collocata sul lato sinistro del fiume Irno e in rapporto con l’antica strada di comunicazione tra Salernum e Abellinum, costituisce un complesso di notevole importanza per la conoscenza del sistema di popolamento della valle dell’Irno in età romana, caratterizzato da più nuclei insediativi imperniati su ville rustiche o residenziali, disposte sui pendii collinari e sui terrazzi fluviali, in prossimità dei corsi d’acqua. La villa presenta diverse fasi, collocabili tra il periodo tardo-repubblicano (I sec. a.C.) e l’età imperiale romana. In antico era dotata di un piano superiore e doveva svilupparsi secondo uno schema architettonico basato sulla sovrapposizione di più livelli progettati in funzione del pendio.
In epoca medievale (inizi del XIV secolo), il sito fu interessato dalla costruzione di un edificio ecclesiastico, attualmente coincidente con la Chiesa Parrocchiale di Sant’Agnese e Lucia. In diversi ambienti furono ricavate cappelle funerarie decorate con affreschi datati alla prima metà del XV secolo. Tra questi sono degni di nota gli affreschi dedicati a Santa Caterina d’Alessandria, a San Leonardo, un ciclo di tre raffigurazioni interamente riservato a San Giovanni e altre tre pitture dedicate all’Arcangelo Gabriele

