Barbara D’Urso, all’anagrafe Maria Carmela D’Urso, è una amatissima conduttrice, attrice e scrittrice italiana. Regina indiscussa delle "notizie shock", sempre in prima linea con il suo programma Pomeriggio Cinque in onda tutti i pomeriggi su canale 5.
Ma quando inizia la sua carriera? Barbarella debutta in tv a soli 20 anni nel programma Goal. Da quell'esperienza avrà una carriera ricca di tantissime conduzioni televisive. Ma è nel 2000, con il suo arrivo nella Mediaset, che verrà maggiormente apprezzata e conosciuta in tutta Italia.
Negli anni '80, Barbara debutta anche nel cinema con i film: Erba selvatica (1982) di Gianfranco Campigotto, Blues metropolitano (1985) di Salvatore Piscicelli e Vogliamoci troppo bene (1989) di Francesco Salvi. Sono di questo periodo i servizi fotografici per le riviste Playboy e Playmen nei quali la D'Urso è apparsa senza veli.
Già molto apprezzata sia come attrice che conduttrice, negli anni 90’ pubblica anche un libro raccolta dal titolo Debole è la carne, dove ha inserito 19 interviste a personaggi famosi come: Eva Robin's, Ornella Muti e Piero Chiambretti. Nel novembre del 1995, sbarca nel mondo delle fiction con la parte della protagonista, nel film TV La dottoressa Giò - Una mano da stringere, in cui l'attrice interpreta la protagonista, Giorgia Basile detta Giò, una ginecologa di un ospedale pubblico. Da questo film TV venne tratta, in seguito, l'omonima serie televisiva andata in onda per due stagioni (1997 e 1998) su Rete 4.
Barbara D'Urso, la regina delle "notizie shock"
Maria Carmela D'Urso, da tutti conosciuta con il nome Barbara D’Urso, nasce a Napoli, il 7 maggio del 1957. Barbara in realtà non è napoletana, il papà, Rodolfo D'Urso, ha origini lucane, mentre la madre, Vera Pentimalli, calabresi. Barbara viene segnata profondamente, all'età di 11 anni, dalla morte della madre. È molto legata alla sua famiglia allargata, ha infatti 5 fratelli: Daniela e Alessandro, nati come lei dal primo matrimonio della madre, e Riccardo, Fabiana ed Eleonora, nati dal secondo matrimonio del padre. Resta a Napoli fino a 19 anni, per provare ad entrare nel mondo della moda si trasferisce a Milano. Essendole preclusa tale carriera, a causa della poca altezza, inizia a dedicarsi al mondo dello spettacolo e debutta come showgirl nel nella trasmissione Goal di Telemilano 58, con Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Teo Teocoli e Massimo Boldi. Lavoro come valletta e annunciatrice accanto a Claudio Lippi e cambia nome in Barbara, poiché Maria Carmela venne giudicato troppo meridionale per un network su canale 5 a diffusione nazionale.Programmi televisivi e il debutto nel cinema
Dopo l’esordio a Goal, appare in programmi come: Stryx su Rai 2 (varietà televisivo di sei puntante), dove vediamo una giovane Barbara esordire con un balletto sensuale e in topless; Che combinazione sempre su Rai 2, mentre l'anno seguente affianca Pippo Baudo nella conduzione di Domenica In. In vista della sua partecipazione al programma, le venne proposta, dal produttore discografico Mauro Rapallo, l'incisione del 45 giri Dolceamaro/Se mi guardi così, che venne pubblicato nel 1980 ed utilizzato come sigla di coda del programma nel 1980 e 1981.Negli anni '80, Barbara debutta anche nel cinema con i film: Erba selvatica (1982) di Gianfranco Campigotto, Blues metropolitano (1985) di Salvatore Piscicelli e Vogliamoci troppo bene (1989) di Francesco Salvi. Sono di questo periodo i servizi fotografici per le riviste Playboy e Playmen nei quali la D'Urso è apparsa senza veli.
Già molto apprezzata sia come attrice che conduttrice, negli anni 90’ pubblica anche un libro raccolta dal titolo Debole è la carne, dove ha inserito 19 interviste a personaggi famosi come: Eva Robin's, Ornella Muti e Piero Chiambretti. Nel novembre del 1995, sbarca nel mondo delle fiction con la parte della protagonista, nel film TV La dottoressa Giò - Una mano da stringere, in cui l'attrice interpreta la protagonista, Giorgia Basile detta Giò, una ginecologa di un ospedale pubblico. Da questo film TV venne tratta, in seguito, l'omonima serie televisiva andata in onda per due stagioni (1997 e 1998) su Rete 4.


