Autobus bloccati a Giffoni Valle Piana, Filt Cgil e Fit Cisl chiedono un confronto immediato con il Comune

Autobus bloccati a Giffoni Valle Piana, i sindacati Filt Cgil e Fit Cisl chiedono un confronto immediato con il Comune: “La presenza di viaggiatori in piedi non rappresenta automaticamente un’infrazione, occorre controllare quanto riportato sulla carta di circolazione”.
Pur riconoscendo che i controlli rientrano nelle competenze previste, le organizzazioni sindacali ritengono necessario fare chiarezza sulle modalità con cui vengono applicate le disposizioni. “Il fatto che a bordo ci siano persone in piedi non costituisce automaticamente una violazione, poiché occorre verificare l’omologazione del mezzo e il numero massimo di passeggeri previsto per quello specifico autobus”, precisano nella nota.
“Il trasporto pubblico deve assicurare condizioni di sicurezza e attenzione verso chi lo utilizza, senza creare penalizzazioni per studenti e lavoratori”, affermano Carmen Morra per la Filt Cgil e Diego Corace per la Fit Cisl. “È indispensabile un confronto trasparente e una collaborazione concreta tra enti, azienda e rappresentanze sindacali, così da scongiurare ulteriori disagi e mantenere un giusto bilanciamento tra attività di controllo e diritto agli spostamenti”.
Autobus bloccati a Giffoni Valle Piana, Filt Cgil e Fit Cisl chiedono un confronto immediato con il Comune
Le rappresentanze provinciali di Filt Cgil e Fit Cisl hanno domandato un incontro in tempi rapidi con il Comune di Giffoni Valle Piana, il Comando della Polizia Municipale e i vertici di Sita Sud in merito alle verifiche eseguite nei giorni scorsi sui pullman utilizzati per il trasporto di studenti e pendolari. Stando alle informazioni raccolte dai sindacati, durante alcuni controlli sarebbe stato imposto ai passeggeri che viaggiavano in piedi di scendere dai mezzi, con conseguente sospensione delle corse e ripercussioni per studenti e lavoratori.Pur riconoscendo che i controlli rientrano nelle competenze previste, le organizzazioni sindacali ritengono necessario fare chiarezza sulle modalità con cui vengono applicate le disposizioni. “Il fatto che a bordo ci siano persone in piedi non costituisce automaticamente una violazione, poiché occorre verificare l’omologazione del mezzo e il numero massimo di passeggeri previsto per quello specifico autobus”, precisano nella nota.
La proposta
Da queste considerazioni nasce la richiesta di un tavolo di confronto, finalizzato a verificare la documentazione tecnica relativa ai veicoli, ricostruire con precisione quanto accaduto durante i controlli e stabilire modalità operative condivise. Le organizzazioni dei lavoratori propongono inoltre di prendere in esame un eventuale incremento delle corse, nel caso in cui i problemi riscontrati siano legati a un numero insufficiente di servizi rispetto alle esigenze degli utenti.“Il trasporto pubblico deve assicurare condizioni di sicurezza e attenzione verso chi lo utilizza, senza creare penalizzazioni per studenti e lavoratori”, affermano Carmen Morra per la Filt Cgil e Diego Corace per la Fit Cisl. “È indispensabile un confronto trasparente e una collaborazione concreta tra enti, azienda e rappresentanze sindacali, così da scongiurare ulteriori disagi e mantenere un giusto bilanciamento tra attività di controllo e diritto agli spostamenti”.




