La città di Salerno ospiterà giovedì 30 aprile in anteprima internazionale i risultati del progetto Gemma che ridefinisce il paradigma della ricerca sull'autismo.
Circa 250.000 metadati raccolti, oltre 21.000 campioni analizzati e 344 famiglie coinvolte (di cui 71 bambini con diagnosi di autismo): questi i numeri che testimoniano la portata del progetto europeo GEMMA (Genome, Environment, Microbiome and Metabolome in Autism), coordinato dalla Fondazione EBRIS e finanziato nell'ambito del programma Horizon 2020.
Dati che evidenziano il valore di un'iniziativa scientifica senza precedenti nel campo dei disturbi dello spettro autistico e che saranno al centro della "GEMMA Final Conference: Results, Impact and Future Perspectives", in programma presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno il 30 aprile 2026, a partire dalle ore 9:30.
La conferenza rappresenta il momento di sintesi di un percorso scientifico internazionale che ha coinvolto università, centri di ricerca e partner provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, con l'obiettivo di approfondire le cause biologiche dell'autismo attraverso un approccio innovativo e integrato basato sulla multi-omica.
Moderatore della giornata sarà Massimo Barberi, giornalista scientifico e direttore di Microbioma.it. Il suo intervento, dedicato al tema della corretta comunicazione sull'autismo, aprirà la prima parte del convegno, interamente in lingua inglese. Durante questa sessione scientifica interverranno anche alcuni dei referenti degli altri 15 partner internazionali coinvolti nel progetto.
In questo contesto, il professor Alessio Fasano, presidente e direttore scientifico della Fondazione EBRIS e coordinatore del progetto GEMMA, illustrerà obiettivi, approcci e principali risultati dell'iniziativa. Grazie ai contributi dei partner, che hanno svolto un ruolo fondamentale nell'avanzamento del progetto, si analizzerà come i dati emersi possano aprire nuove prospettive nella prevenzione e nella medicina personalizzata, ribadendo al contempo l'importanza di un approccio rigoroso e basato su evidenze per contrastare disinformazione e semplificazioni su un tema così complesso.
GEMMA rappresenta un passo significativo nella ricerca sul disturbo dello spettro autistico, contribuendo a spostare il paradigma da una diagnosi prevalentemente comportamentale a una lettura sempre più fondata su segnali biologici misurabili. Grazie a un approccio multi-omico integrato con strumenti di intelligenza artificiale, il progetto ha individuato i primi potenziali biomarcatori biologici dell'ASD e posto le basi per strategie di screening più precoci, predizione del rischio e interventi personalizzati.
La GEMMA Final Conference si configura come un momento di confronto internazionale di alto livello e un'occasione per rafforzare il legame tra ricerca scientifica, informazione e comunità, confermando il ruolo di Salerno e della Fondazione EBRIS come hub di riferimento per l'innovazione biomedica in Europa.
Autismo a Salerno, il 30 aprile in anteprima i risultati del progetto internazionale Gemma
La città di Salerno ospiterà in anteprima internazionale i risultati di uno studio durato sette anni che ridefinisce il paradigma della ricerca sull'autismo, integrando genetica, ambiente e microbioma in un unico modello di analisi.Circa 250.000 metadati raccolti, oltre 21.000 campioni analizzati e 344 famiglie coinvolte (di cui 71 bambini con diagnosi di autismo): questi i numeri che testimoniano la portata del progetto europeo GEMMA (Genome, Environment, Microbiome and Metabolome in Autism), coordinato dalla Fondazione EBRIS e finanziato nell'ambito del programma Horizon 2020.
Dati che evidenziano il valore di un'iniziativa scientifica senza precedenti nel campo dei disturbi dello spettro autistico e che saranno al centro della "GEMMA Final Conference: Results, Impact and Future Perspectives", in programma presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno il 30 aprile 2026, a partire dalle ore 9:30.
La conferenza rappresenta il momento di sintesi di un percorso scientifico internazionale che ha coinvolto università, centri di ricerca e partner provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, con l'obiettivo di approfondire le cause biologiche dell'autismo attraverso un approccio innovativo e integrato basato sulla multi-omica.
Moderatore della giornata sarà Massimo Barberi, giornalista scientifico e direttore di Microbioma.it. Il suo intervento, dedicato al tema della corretta comunicazione sull'autismo, aprirà la prima parte del convegno, interamente in lingua inglese. Durante questa sessione scientifica interverranno anche alcuni dei referenti degli altri 15 partner internazionali coinvolti nel progetto.
In questo contesto, il professor Alessio Fasano, presidente e direttore scientifico della Fondazione EBRIS e coordinatore del progetto GEMMA, illustrerà obiettivi, approcci e principali risultati dell'iniziativa. Grazie ai contributi dei partner, che hanno svolto un ruolo fondamentale nell'avanzamento del progetto, si analizzerà come i dati emersi possano aprire nuove prospettive nella prevenzione e nella medicina personalizzata, ribadendo al contempo l'importanza di un approccio rigoroso e basato su evidenze per contrastare disinformazione e semplificazioni su un tema così complesso.
GEMMA rappresenta un passo significativo nella ricerca sul disturbo dello spettro autistico, contribuendo a spostare il paradigma da una diagnosi prevalentemente comportamentale a una lettura sempre più fondata su segnali biologici misurabili. Grazie a un approccio multi-omico integrato con strumenti di intelligenza artificiale, il progetto ha individuato i primi potenziali biomarcatori biologici dell'ASD e posto le basi per strategie di screening più precoci, predizione del rischio e interventi personalizzati.
La GEMMA Final Conference si configura come un momento di confronto internazionale di alto livello e un'occasione per rafforzare il legame tra ricerca scientifica, informazione e comunità, confermando il ruolo di Salerno e della Fondazione EBRIS come hub di riferimento per l'innovazione biomedica in Europa.

