La Carta di Amalfi sarà il tema centrale del Destination Lab in programma a Rimini il prossimo 28 aprile, durante un incontro coordinato da Lucilla Incorvati de Il Sole 24 Ore.
Non si tratta semplicemente di un documento, ma di un vero e proprio processo. La Carta di Amalfi è stata concepita nell’aprile 2025 come risposta a una sfida sempre più pressante: governare i grandi flussi turistici in modo efficace e sostenibile. Non è un accordo formale, bensì un modello operativo basato su cooperazione diretta tra i sindaci, capace di superare le barriere della frammentazione decisionale e di sviluppare soluzioni condivise. In meno di un anno, il progetto ha coinvolto 25 destinazioni con una forte vocazione turistica, instaurando un dialogo costruttivo con le istituzioni nazionali e ottenendo un ruolo significativo nel dibattito sul futuro del turismo in Italia.
L'incontro sarà l'occasione per raccontare il cammino che ha portato la Carta di Amalfi a produrre risultati concreti: dall’apertura di un tavolo dedicato presso il Ministero del Turismo, alla partecipazione all’Assemblea ANCI, fino alla presenza attiva nel Forum Internazionale del Turismo. Questo ha contribuito a consolidare la sua visibilità e il suo riconoscimento sia sul piano istituzionale che mediatico. Un primo traguardo significativo è stato raggiunto con l’inclusione nel Decreto Sicurezza delle richieste avanzate dai Comuni turistici, volte a migliorare la gestione dei flussi e garantire maggiore sicurezza nei territori caratterizzati da un forte afflusso turistico. Il decreto, tra le altre cose, facilita i servizi di controllo, compresa l’amministrazione delle risorse di polizia locale.
Alcuni sindaci membri del network porteranno il loro contributo raccontando concretamente le esperienze dei rispettivi territori. Tra questi figurano Vito Carrieri di Polignano a Mare, Michele Cereghini di Pinzolo – Madonna di Campiglio, Paolo Falco di Capri e Francesco Di Donato di Roccaraso. Verranno approfonditi argomenti chiave come la gestione dei picchi stagionali e l’ottimizzazione dei flussi turistici, il rafforzamento degli strumenti normativi per regolare l’offerta ricettiva, l’introduzione delle Zone Turistiche Speciali accompagnate da agevolazioni fiscali e l’adozione di modalità più flessibili nella gestione del personale nei comuni turistici.
Particolare attenzione sarà dedicata al modello di governance della Carta: strutturato in modo essenziale, privo di burocrazia superflua e basato sulla centralità delle amministrazioni locali, con un processo decisionale rapido e partecipativo.
L’obiettivo principale della partecipazione al Destination Lab è dimostrare che la Carta di Amalfi rappresenta un modello replicabile per una governance territoriale capace di passare dalla visione all'azione in tempi brevi. Secondo Daniele Milano, Sindaco del Comune di Amalfi e promotore dell'iniziativa in occasione del primo Summit Nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più Sostenibile” tenutosi nell'aprile dello scorso anno, la Carta è una metodologia innovativa: non solo un punto di arrivo, ma una strada da seguire per costruire un turismo più bilanciato, sostenibile e consapevole. Il prossimo obiettivo non è crescere in estensione, ma incidere concretamente sul futuro del settore.
Turismo: la Carta di Amalfi al centro del Destination Lab di Rimini
La Carta di Amalfi sarà il fulcro del Destination Lab in programma a Rimini il prossimo 28 aprile, durante un incontro coordinato da Lucilla Incorvati de Il Sole 24 Ore. L'evento rappresenterà un'opportunità per raccontare, a un anno dalla sua creazione, un esempio concreto di collaborazione tra territori che si sta affermando come modello virtuoso a livello nazionale nella gestione dei flussi turistici.Non si tratta semplicemente di un documento, ma di un vero e proprio processo. La Carta di Amalfi è stata concepita nell’aprile 2025 come risposta a una sfida sempre più pressante: governare i grandi flussi turistici in modo efficace e sostenibile. Non è un accordo formale, bensì un modello operativo basato su cooperazione diretta tra i sindaci, capace di superare le barriere della frammentazione decisionale e di sviluppare soluzioni condivise. In meno di un anno, il progetto ha coinvolto 25 destinazioni con una forte vocazione turistica, instaurando un dialogo costruttivo con le istituzioni nazionali e ottenendo un ruolo significativo nel dibattito sul futuro del turismo in Italia.
L'incontro sarà l'occasione per raccontare il cammino che ha portato la Carta di Amalfi a produrre risultati concreti: dall’apertura di un tavolo dedicato presso il Ministero del Turismo, alla partecipazione all’Assemblea ANCI, fino alla presenza attiva nel Forum Internazionale del Turismo. Questo ha contribuito a consolidare la sua visibilità e il suo riconoscimento sia sul piano istituzionale che mediatico. Un primo traguardo significativo è stato raggiunto con l’inclusione nel Decreto Sicurezza delle richieste avanzate dai Comuni turistici, volte a migliorare la gestione dei flussi e garantire maggiore sicurezza nei territori caratterizzati da un forte afflusso turistico. Il decreto, tra le altre cose, facilita i servizi di controllo, compresa l’amministrazione delle risorse di polizia locale.
Alcuni sindaci membri del network porteranno il loro contributo raccontando concretamente le esperienze dei rispettivi territori. Tra questi figurano Vito Carrieri di Polignano a Mare, Michele Cereghini di Pinzolo – Madonna di Campiglio, Paolo Falco di Capri e Francesco Di Donato di Roccaraso. Verranno approfonditi argomenti chiave come la gestione dei picchi stagionali e l’ottimizzazione dei flussi turistici, il rafforzamento degli strumenti normativi per regolare l’offerta ricettiva, l’introduzione delle Zone Turistiche Speciali accompagnate da agevolazioni fiscali e l’adozione di modalità più flessibili nella gestione del personale nei comuni turistici.
Particolare attenzione sarà dedicata al modello di governance della Carta: strutturato in modo essenziale, privo di burocrazia superflua e basato sulla centralità delle amministrazioni locali, con un processo decisionale rapido e partecipativo.
L’obiettivo principale della partecipazione al Destination Lab è dimostrare che la Carta di Amalfi rappresenta un modello replicabile per una governance territoriale capace di passare dalla visione all'azione in tempi brevi. Secondo Daniele Milano, Sindaco del Comune di Amalfi e promotore dell'iniziativa in occasione del primo Summit Nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più Sostenibile” tenutosi nell'aprile dello scorso anno, la Carta è una metodologia innovativa: non solo un punto di arrivo, ma una strada da seguire per costruire un turismo più bilanciato, sostenibile e consapevole. Il prossimo obiettivo non è crescere in estensione, ma incidere concretamente sul futuro del settore.

