Vincenzo Iannitti, il 20enne di San Catrese frazione di Sessa Aurunca, è stato trovato
morto. Del giovane si erano perse le tracce poco più di un mese fa quando il 18 marzo scorso era scomparso dopo essere uscito di casa probabilmente per una passeggiata
Tragedia a Sessa Aurunca, Vincenzo Iannitti di 20 anni ritrovato morto in un ripostiglio
Vincenzo Iannitti, il 20enne di San Catrese frazione di
Sessa Aurunca, è stato trovato morto. Del giovane si erano perse le tracce poco più di un mese fa quando il 18 marzo scorso era scomparso dopo essere uscito di casa probabilmente per una passeggiata. Le speranze di trovarlo sano e salvo si sono spente nel pomeriggio di ieri, lunedì 20 aprile, quando i carabinieri hanno rinvenuto il suo corpo in una cantinola scavata nel terreno dove si trova un fabbricato in ristrutturazione.
Il ritrovamento
Manca ancora la conferma ufficiale e il riconoscimento dei familiari ma sembra che sull'identità del giovane ci siano pochi dubbi. I militari hanno rinvenuto il cadavere dopo una lunga giornata di perquisizioni e ricerche. Condotto in caserma il primo sospettato, secondo le prime informazioni è il proprietario del fabbricato: è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio, ancora in corso.
Il cadavere in una busta
Il cadavere era avvolto in una busta e occultato con delle pietre. Secondo quanto riportato dal Mattino, il corpo è anche in fase di decomposizione. Sul posto sono intervenuti la Scientifica e il medico legale per gli accertamenti. I rilievi sono durati ore e solo a notte fonda è stato recuperato il corpo con l'aiuto dei Vigili del Fuoco. Trasportato all'istituto di medicina legale del policlinico universitario di Caserta si attende l'autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni. L'esame andrà a stabilire le cause della morte e risalirà alla data del decesso. Sarà fondamentale capire se la morte è avvenuta il giorno della scomparsa o nei giorni successivi. Inoltre bisognerà capire a chi appartiene l'immobile in cui è stato trovato e perché il cadavere sia stato occultato proprio lì.
Il dolore
Dolore e angoscia nella frazione dove viveva il ragazzo. Centinaia di persone hanno assistito da lontano alle operazioni, in attesa di notizie e conferme. Tra di loro anche i genitori e familiari, chiusi nel dolore straziante e stretti in un abbraccio commovente. Presenti anche gli amici della vittima in un assordante silenzio. Accanto a loro una folla di curiosi che sono andati via solo dopo il passaggio della bara caricata sul carro funebre. Domenica sera si è svolta una fiaccolata per chiedere il ritorno di Vincenzo Iannitti. «Chi sa qualcosa parli» ha affermato il parroco don Carlo Fiorenza al termine della fiaccolata. Un invito ora ancora più attuale.